Al via le riprese del film ispirato alla leggendaria partita di calcio disputata a Sarnano nell’aprile del 1944 tra soldati tedeschi e giovani del paese
Produzione interamente marchigiana - maestranze e cast per il 90% dalla Regione Marche, set tra Sarnano, San Ginesio, Sassoferrato, Jesi e i Monti Sibillini - con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Marche, di Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.
Al via le riprese di “Italia Germania ‘44”, il film ispirato alla leggendaria partita di calcio disputata a Sarnano nell’aprile del 1944. Una produzione interamente marchigiana – Stella Polare Films, Sydonia Production e Subwaylab – che impiega nelle riprese maestranze e attori per il 90% provenienti dalla Regione Marche.
Il primo ciak a Sassoferrato (frazione Monterosso) il 28 settembre, con i set allestiti poi tra Sarnano, San Ginesio, Jesi, Serra San Quirico, Montecarotto, Cupramontana, Bolognola e i Monti Sibillini.
Primo ciak per il film “Italia Germania 44”
Il lungometraggio è realizzato con i contributi selettivi della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura (art. 26, Legge 220/2016), ed è tra i vincitori del bando audiovisivi della Regione Marche – PR-FESR 2021-2027, promosso e gestito dalla Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.
«“Italia Germania ’44” porta sullo schermo una vicenda custodita nella nostra memoria e le dà la possibilità di farla conoscere a un pubblico più ampio – dichiara Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission – Al centro c’è una partita di calcio, ma ciò che il film racconta va oltre il campo: una comunità attraversata dalla guerra, le scelte dei singoli e la forza dei legami in un momento drammatico della nostra storia. È un film che coinvolge maestranze e interpreti del territorio e valorizza, attraverso le riprese, luoghi diversi della regione. Sostenere il cinema nelle Marche significa dare spazio alle nostre storie e a chi qui lavora per raccontarle».
Iniziate le riprese di “Italia Germania 44” a Sassoferrato (AN)
Il progetto gode inoltre del sostegno del Comune di Sarnano, del Comune di San Ginesio, e dell’Unione Montana dei Monti Azzurri.
Collaborano i Comuni di Jesi, Sassoferrato, Serra San Quirico, Cupramontana, Montecarotto, Bolognola, e Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi.
Una storia tra cronaca e leggenda
La storia inizia nella primavera del 1944, con l’Italia spezzata in due dal fronte di guerra e le Marche ancora sotto occupazione nazifascista, a Sarnano accadde un episodio che il tempo ha reso leggenda.
Il paese, stretto tra la Linea Gustav e la Linea Gotica, era presidiato dalle truppe tedesche – in gran parte altoatesine – mentre sulle alture circostanti si muoveva la Resistenza, con le prime formazioni partigiane operanti nei Monti Sibillini, tra cui la Brigata “Val Fiastre” guidata dal giovane comandante Decio Filipponi, ucciso in quegli stessi giorni durante un rastrellamento a Piobbico.
In questo scenario di paura e incertezza, fu un sergente maggiore tedesco, Walter Kobler, ad avere l’idea di organizzare una partita di calcio tra il presidio occupante e i giovani del paese, con l’intento dichiarato di restituire, anche solo per un pomeriggio, una parvenza di normalità alla comunità.
Ad arbitrare l’incontro, suo malgrado, e a radunare non senza difficoltà la squadra italiana, fu chiamato Mario Maurelli, arbitro destinato a una carriera importante nel dopoguerra – dirigerà 98 incontri di Serie A, tra cui il tumultuoso Napoli-Bologna del novembre 1955 – e ancora oggi celebrato a Sarnano, dove gli è intitolato l’attuale campo sportivo del paese.
In campo, ragazzi per lo più nascosti “alla macchia” per sottrarsi alla leva forzata, o come fiancheggiatori della Resistenza; sugli spalti, un pubblico fatto soprattutto di donne, anziani e bambini, mentre gli uomini erano al fronte, in armi o in fuga.
Il risultato di quella sfida resta avvolto nella leggenda più che nella storia accertata – c’è chi ricorda un pareggio per 1 a 1, chi parla di un punteggio più largo – ma la sua eco è arrivata fino ai giorni nostri, tra documentari, ricerche storiche, podcast e articoli di giornale, segno di quanto quella vicenda continui a interrogare la memoria collettiva del nostro Appennino.
La regia, il soggetto, il cast
La regia è affidata a un collettivo, quello di Subwaylab, composto da Alessandro Tarabelli, Diego Morresi e AndreaAntolini, autori anche del soggetto insieme a LeonardoMartellini. La sceneggiatura porta la firma di ClaudioCentioni e RobertoRecchioni.
Il film dura 90 minuti, come una partita di calcio.
Il cast marchigiano insieme a Francesco Pannofino (al centro) sul set di “Italia Germania 44”
Il cast, composto da attori noti ed emergenti, in larga parte marchigiani ma non solo, vede nei ruoli principali Paolo Bernardini (Mario Maurelli), Alex Lorenzin (Mimmo Maurelli), Alessandro Fella (Decio Filipponi), Rebecca Liberati (Ines), Chiara Renzi (Melissa, “Valchiria”), David Paryla (Kobler).
Nel cast anche Francesco Pannofino (nel ruolo di Cesare), insieme a due autentiche glorie del calcio italiano: Moreno Torricelli (che interpreta Villa), il terzino di Juventus e Fiorentina con cui vinse tre scudetti e la Champions League 1995-96, e Dario Hubner (nel ruolo di Casadei), attaccante che in Serie A ha vestito le maglie di Brescia e nel Piacenza, con cui nel 2001-02 si laureò capocannoniere a 35 anni.
Dal backstage di “Italia Germania 44“
Negli altri ruoli, Giacomo Bottoni è Sante, Dino Galiano è Lele, Nikolai Selivanovsky è Selinger, Valentina Bivona interpreta Aurelia, Giuseppe Lo Piccolo è Turi, Mirco Abbruzzetti è Beppe, Piero Massimo Macchini è Armà, Mathe Kabe è Darko, Kevin Pizzi è Cicalè, Kevin Lettieri è Musà, Victor Carlo Vitale è il comandante dei disertori.
«Il calcio è uno sport di strada, popolare, epico, nel quale si confrontano due squadre: il gruppo unito sovrasta il talento dei singoli, e il talento dei singoli messo a disposizione del gruppo lo rende inarrestabile. È una potente metafora di solidarietà in un momento drammatico – spiegano i registi Alessandro Tarabelli, Diego Morresi, Andrea Antolini – Vogliamo raccontare il gesto del singolo elevato a mito e il movimento collettivo della squadra, che segna il passaggio da sconosciuti che giocano insieme a una vera squadra».
“Italia Germania ‘44” è il primo film italiano girato con le nuove camere Blackmagic 17K 65mm (due camere Blackmagic 17K e una 12K PYXIS con ottiche TLS VEGA 65), per una cinematica espositiva e dinamica ad altissima qualità che ricrea la sensazione della scena di guerra.
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