“Canone Effimero”: i fratelli De Serio presentano il film ad Ancona
Il 9 febbraio, il Cinema Azzurro ospita la proiezione dell'ultimo documentario dei Fratelli De Serio, presentato in concorso alla Berlinale 2025.
Un documentario emozionante che celebra le tradizioni orali italiane, con un capitolo speciale dedicato alle Marche e ai canti della resistenza partigiana.
Il 9 febbraio 2026, il Cinema Azzurro di Ancona ospita un evento imperdibile: l’incontro con i registi Massimiliano e Gianluca De Serio, fratelli gemelli torinesi che presenteranno il loro ultimo documentario “Canone Effimero“.
Un film straordinario che ha conquistato la Berlinale e il Biografilm Festival, e che dedica un capitolo importante proprio alla nostra regione e alle sue tradizioni musicali.
Un viaggio nell’Italia che non conosciamo
“Canone Effimero” è molto più di un semplice documentario: è un viaggio emozionante attraverso un’Italia nascosta, quella dei piccoli paesi dell’entroterra, delle tradizioni che rischiano di scomparire, delle voci che ancora resistono al silenzio dell’omologazione.
Immaginate un film che inizia con i titoli di testa cantati e che vi porta in un tour attraverso undici regioni italiane, dalla Calabria alla Liguria, dalla Basilicata alla Sicilia, passando ovviamente per le Marche. In ogni tappa si incontrano persone straordinarie: anziani costruttori di zampogne che dedicano mesi al loro lavoro artigianale, donne che mantengono vive antiche tradizioni polifoniche, cantori solitari che tramandano canti d’amore e di lotta.
Il film cattura:
• I canti polivocali delle donne Arbëreshë del Pollino lucano, voci femminili che si intrecciano in armonie ipnotiche
• Le litanie misteriose dei Monti Nebrodi in Sicilia
• L’incredibile tecnica vocale polifonica di Ceriana, un piccolo borgo ligure
• Le “schegge solitarie” marchigiane: canti popolari d’amore, di lavoro e soprattutto di Resistenza
• La costruzione paziente di strumenti antichi che sembrano usciti da un altro tempo
Le Marche protagoniste: i canti della Resistenza
Ed è qui che il film tocca il cuore del nostro territorio. I fratelli De Serio hanno dedicato un intero capitolo alle Marche e ai suoi canti di Resistenza, quelle melodie che i nostri nonni e bisnonni cantavano durante la lotta partigiana, nei campi, nelle osterie, nei momenti di gioia e in quelli di dolore.
Non sono solo canzoni: sono frammenti di memoria collettiva che raccontano storie di coraggio, di resistenza contro l’oppressione, di speranza. Canti che parlano degli sbarchi americani, della vita contadina, degli amori perduti e delle battaglie vinte. Un patrimonio prezioso che rischia di essere dimenticato.
I De Serio hanno saputo catturare queste voci con rispetto e sensibilità, restituendo centralità a un pezzo fondamentale della nostra identità regionale. Come dicono i registi stessi, hanno voluto raccontare “luoghi osceni” – letteralmente fuori dalla scena – rimettendoli al centro dello sguardo.
Dalla Berlinale al Biografilm Festival
Canone Effimero non è passato inosservato nel panorama internazionale. Il film ha debuttato alla 75ª Berlinale (febbraio 2025), il prestigioso festival di Berlino, dove è stato l’unico film italiano selezionato nella sezione Forum. E non è stato solo presente: ha ricevuto una Menzione Speciale dalla giuria Documentary Award, accompagnata da applausi scroscianti del pubblico tedesco.
La critica internazionale lo ha definito “una perla, una scoperta inattesa” e “un documentario girato con il cuore oltre che con tecnica raffinata e autentico amore per l’oggetto di cui tratta”. Non male per un film che racconta l’Italia dei piccoli borghi e delle tradizioni dimenticate!
Dopo Berlino, il film è arrivato in Italia per l’anteprima nazionale al Biografilm Festival di Bologna (giugno 2025), dove la proiezione è stata arricchita da una performance live della Compagnia Sacco di Ceriana, protagonista di uno dei capitoli del documentario. Un momento magico che ha unito cinema e musica dal vivo.
Chi sono i fratelli De Serio
Massimiliano e Gianluca De Serio sono gemelli nati a Torino nel 1978. Lavorano insieme dal 1999, realizzando film, documentari, installazioni artistiche e spettacoli teatrali che hanno girato il mondo nei festival più importanti.
Il loro cinema si è sempre distinto per un approccio umano e poetico, capace di raccontare le storie degli ultimi, degli esclusi, di chi vive ai margini. Prima di Canone Effimero hanno realizzato film memorabili come I ricordi del fiume (2015), dedicato alla vita nel campo rom del Platz a Torino, e Spaccapietre (2020), presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.
Per i De Serio, il cinema è un atto politico e poetico insieme: un modo per restituire dignità e voce a chi non ha voce, per conservare memorie che rischiano di andare perdute.
Uno stile unico e riconoscibile
Visivamente, Canone Effimero è un’opera d’arte. I registi hanno scelto un formato quadrato (1:1) e la camera fissa, quasi come se ogni inquadratura fosse un quadro da ammirare. Questo approccio richiama le icone bizantine e l’arte medievale, creando un ponte suggestivo tra passato e presente.
I riferimenti vanno da Pasolini (con i titoli cantati che omaggiano Uccellacci e uccellini) agli antropologi Ernesto de Martino e Alan Lomax, che negli anni ’50 viaggiarono per l’Italia alla scoperta delle tradizioni popolari. È un film che sa guardare indietro per raccontare il presente.
Quando incontrare i registi
Quando: Domenica 9 febbraio 2026
Dove: Cinema Azzurro (via Tagliamento, Ancona), ore 20:30 – i registi saranno presenti in sala prima della proiezione per dialogare con il pubblico.
I biglietti sono già disponibili online e alle casse dei cinema, con la possibilità di usufruire del proprio abbonamento per partecipare.
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