Giuseppe Piccioni presenta nelle Marche il suo “Zvanì”
Il regista ascolano presenta ad Ancona e Ascoli Piceno la nuova serie Rai su Giovanni Pascoli, dopo l’anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia
Un ritorno atteso e speciale: Giuseppe Piccioni, regista e sceneggiatore originario di Ascoli Piceno, sarà nelle Marche per due serate di proiezione e dialogo con il pubblico. Venerdì 3 ottobre ad Ancona (Cinema Teatro Italia) e sabato 4 ottobre ad Ascoli (Cinema Odeon) presenterà "Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli", il nuovo film tv Rai dedicato alla vita e all’opera di Giovanni Pascoli.
L’opera, che ha già conquistato l’attenzione della critica all’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, approda ora nelle Marche per un doppio appuntamento speciale. “Zvanì” offre un ritratto intimo e delicato del poeta, alternando passato e presente per restituire le atmosfere private e familiari che hanno segnato la sua vita.
Al centro della narrazione vi è la dimensione più umana di Pascoli: le fragilità, i legami familiari, la ricerca di una voce poetica capace di trasformare il dolore in arte.
Il film tv: Pascoli tra intimità e poesia
È il 1912. Il poeta Giovanni Pascoli, chiamato con l’appellativo Zvanì in dialetto romagnolo, è morto e un treno parte da Bologna per le sue esequie con studenti, autorità e parenti, tra cui la sorella Maria, chiamata Mariù. Il viaggio riflette il lutto del Paese, dove persone di tutte le classi sociali rendono omaggio al poeta. Attraverso i ricordi di Mariù, “Zvanì” racconta la vita di Pascoli: l’assassinio del padre, la giovinezza segnata dalla povertà, l’impegno politico e il rapporto complicato con Giosuè Carducci.
Il trailer ufficiale di “Zvanì”.
Nonostante difficoltà personali e politiche, si laurea e riabbraccia le sorelle dopo anni. Vivono insieme, ma le dinamiche familiari sono tese: Ida, più indipendente, lascia il fratello per cercare una vita propria. Giovanni, famoso ma infelice, si ritira con Mariù a Castelvecchio, dove il treno che lo porta alla sepoltura attraversa uno spazio surreale, con apparizioni misteriose. Come nelle sue poesie.
Il film tv è coprodotto Rai Fiction e MeMo Films, su soggetto e sceneggiatura di Sandro Petraglia con la collaborazione di Lorenzo Bagnatori ed Eleonora Bordi. Nel cast, Federico Cesari (Tutto chiede salvezza, Skam Italia), Benedetta Porcaroli (L’ombra del giorno, Baby, Il gattopardo), Liliana Bottone (Cento domeniche, Grazie ragazzi, Nata per te), Luca Maria Vannuccini (Anni da cane, La scuola cattolica), Marco Trionfante, con la partecipazione straordinaria di Riccardo Scamarcio e con Margherita Buy.
La locandina ufficiale del film.
Presentato in anteprima alla 82^ Mostra del Cinema di Venezia nella sezione “Confronti” delle “Giornate degli Autori”, il tv movie sarà al cinema dal 2 ottobre distribuito da Academy Two e successivamente in onda su Rai 1. All’incontro al Cinema Teatro Italia di Ancona, presente sul palco accanto a Piccioni anche il Presidente di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission Andrea Agostini, che dichiara:
«In quasi quarant’anni di carriera, Piccioni ha saputo fare del cinema un luogo di delicatezza e profondità emotiva, mostrando una rara capacità di scavare nelle pieghe dell’animo umano, trasformando sguardi e silenzi in racconti intensi e poetici. Con Zvanì, Piccioni conferma la sua maestria nel restituire la complessità della vita e della poesia di Giovanni Pascoli con un ritratto intimo e originale. Un appuntamento con un grande regista da non perdere ad Ancona, che si rinnova sabato 4 ottobre al Cinema Odeon di Ascoli Piceno, città natale del regista».
Giuseppe Piccioni: un autore marchigiano nel cinema italiano
Nato ad Ascoli Piceno nel 1953, Giuseppe Piccioni è tra i registi più apprezzati del cinema italiano contemporaneo. Dopo l’esordio con Il grande Blek (1987), si è affermato con opere come Fuori dal mondo (1999), candidato all’Oscar come miglior film straniero, Luce dei miei occhi (2001), premiato a Venezia con la Coppa Volpi a Luigi Lo Cascio e Sandra Ceccarelli, Giulia non esce la sera (2009) e Il rosso e il blu (2012). La sua cifra stilistica è segnata da uno sguardo intimo e poetico, capace di raccontare la fragilità e la ricerca di senso dei personaggi.
Il regista Giuseppe Piccioni.L’attore Federico Cesari nei panni di Giovanni Pascoli in “Zvanì”
Piccioni è anche tra i promotori del Piceno Film Festival, iniziativa che da anni porta il grande cinema internazionale nel cuore delle Marche. Un progetto che rafforza il dialogo tra la cultura cinematografica e la comunità locale, testimoniando il legame profondo del regista con la sua terra d’origine.
Gli appuntamenti
Venerdì 3 ottobre – Ancona, Cinema Teatro Italia, ore 20:30: proiezione e incontro con il regista.
Sabato 4 ottobre – Ascoli Piceno, Cinema Odeon, ore 20:30: seconda presentazione speciale con dialogo con il pubblico.
Marche Film Commissionper il sostegno al cinema e all’audiovisivo
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Incanto Film Festival torna a Pesaro dal 25 al 27 settembre 2026 con la IV edizione: ospiti, cortometraggi in concorso, proiezioni speciali e il nuovo progetto Fuori Campo. Il festival è organizzato con il patrocinio di Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.
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Premi, riconoscimenti e successi per il cinema e la cultura della Regione al Lido. Dal doppio premio al regista marchigiano Nicola Sorcinelli all'educazione all'immagine, dai panel su teatri e dimore storiche come location cinematografiche fino agli appalusi per l'animazione Made in Marche, fiore all'occhiello della nostra filiera audiovisiva.
Venerdì 11 settembre, alle ore 21.00, la Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto ospita l'anteprima nazionale di "Il Murale di Andrea Pazienza – Un'opera in-attesa", il documentario scritto e diretto da Rovero Impiglia che racconta una delle pagine meno note della vicenda artistica del celebre fumettista Andrea Pazienza. L'evento è patrocinato da Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.
Alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia (2-12 settembre) le Marche sono rappresentate da quattro opere, due delle quali di animazione: "Sasso, carta, forbici" di Virginia Mori, cortometraggio in concorso a Orizzonti Corti sul rito di passaggio dell'adolescenza, e "Il senso della terra" di Alessandro Ingaria e Simone Massi, fuori concorso a Orizzonti, che intreccia animazione e riprese dal vivo per raccontare la memoria dei migranti dispersi nel Mediterraneo, distribuito con il sostegno di EMERGENCY. Un accenno a "Balcanica" del regista marchigiano Nicola Sorcinelli e "Il mestiere" di Beppe Tufarulo, girato in Vallesina.