“Leopardi il poeta dell’Infinito” alla Mostra del Cinema di Venezia 2024
Oggi al Lido, il Leopardi di Sergio Rubini ha incantato e commosso, come solo un personaggio che rappresenta un capitolo fondamentale della cultura italiana sa fare. Raccontare l’immensità di Giacomo Leopardi attraverso il cinema è quello che Sergio Rubini ha fatto con la sua miniserie evento Rai “Leopardi il poeta dell’Infinito”, proiettata oggi, 29 agosto, al PalaBiennale del Lido di Venezia. L’opera, presentata fuori concorso in prima assoluta, è l’anticipazione di un lavoro che a dicembre sarà proposto in prima serata sulle reti Rai. Prodotta da IBC Movie, Rai Fiction e Rai Com, per la regia di Sergio Rubini, il progetto è uno dei vincitori del Bando di sostegno alle produzioni audiovisive 2023 che la Regione Marche ha messo in campo attraverso la Fondazione Marche Cultura con fondi PR-FESR 2021-20217.
L’assessore alla Cultura della Regione Marche Chiara Biondi ha commentato: “Sono state tante le emozioni che ho provato nel vedere questa miniserie, con un cast assolutamente d’eccezione, magistralmente guidato da Sergio Rubini. Sono certa che la Regione Marche, sostenendo un progetto di altissima qualità e presentandolo in una cornice di rilievo come quella di Venezia, abbia fatto un importante passo in avanti per far conoscere le bellezze della nostra regione.”
La miniserie, girata a Montecassiano, Potenza Picena, Treia, Recanati, Offagna, Osimo, Pollenza, Ascoli Piceno e Macerata, descrive le varie sfaccettature del genio recanatese: il bambino prodigio, l’adolescente ribelle, il poeta romantico, il filosofo e pensatore, dall’infanzia alla morte. Una miniserie che, come evidenzia il regista, vede “nell’incontenibile amore per la vita il motore che muove Leopardi e la sua poetica. La continua tensione del poeta verso la vita si manifesta attraverso una voglia di libertà, di amore e di bellezza, a costo di mettere in discussione ogni ordine costituito, dalla famiglia al conformismo dei suoi contemporanei. Sarà sempre la ricerca dell’amore a spingere Leopardi nelle diverse fasi della vita”.
Alla proiezione erano presenti il regista Sergio Rubini con la moglie Carla Cavalluzzi che insieme a lui ha firmato la sceneggiatura, i membri del cast, fra cui il protagonista Leonardo Maltese, Alessio Boni, che nella miniserie interpreta il padre di Giacomo, Monaldo, Cristiano Caccamo (l’amico Ranieri), Giusy Buscemi (l’amata Fanny Targioni Tozzetti) ma anche Valentina Cervi, Fausto Russo Alesi, Bruno Orlando, Serena Iansiti, Maria Vittoria Dallasta, Andrea Pennacchi, Roberta Lista, Alessandro Preziosi.
“Viviamo con emozione ed orgoglio l’approdo di questa miniserie evento a Venezia – ha commentato Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura. Abbiamo vissuto e condiviso le varie fasi di realizzazione di questo ambizioso lavoro, il fatto che sia tra i vincitori del nostro bando per il sostegno al settore audiovisivo evidenzia la validità del percorso che Regione e Fondazione stanno portando avanti. Sergio Rubini è diventato ormai un testimonial della bellezza della nostra regione e attendiamo con ansia di vedere il 16 e 17 dicembre sui canali Rai Leopardi il poeta dell’Infinito”.
“Sergio Rubini svela un Leopardi diverso – aggiunge Francesco Gesualdi, responsabile Marche Film Commission – potremmo dire inedito, da come viene solitamente raccontato. D’altra parte non si finisce mai di scoprire i giganti della letteratura e dell’arte e le loro opere. È un grande orgoglio veder arrivare questo lavoro realizzato nelle Marche su uno dei più prestigiosi palcoscenici al mondo come la Mostra d’arte cinematografica di Venezia”.
Ecco per voi una photogallery di alcune scene della miniserie:
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