Informazioni
Titolo: A sé stesso
Tipologia: Lungometraggio
Anno: 2026
Regia: Ekaterina Khudenkikh
Produzione: Elite Group International
Paese: Italia
Durata: 105'
Contributo:
Supporto: Marche Film Commission
Distribuzione:
Produttore Esecutivo:
Cast: Francois-Eric Gendron, Natasha Stefanenko, Enrico Oetiker, Simone Gallo, Isabella Carloni, Aldo Emanuele Castellani, Luca Vagnoni, Rebecca Liberati, Monia Silvestri, Serena Severini, Rossano Bartolucci
Soggetto:
Sceneggiatura: Angelo Antonucci, Ekaterina Khudenkikh
Fotografia:
Scenografia:
Costumi:
Trucco:
Parrucco:
Monaggio:
Musiche: Agorà (Renato Gasparini - chitarre; Marco Agostinelli - flauto, sax, tastiere; Gianni Pieri - violoncello; Massimo Manzi - batteria; Lucio Cesari - basso)
Altri crediti:
Elementi territoriali: Il film è girato nei Comuni di Senigallia (AN), Fabriano (AN), Fermo (FM) e Gradara (PU).
In particolare, le location vibili nel film sono il centro storico di Senigallia con la Rotonda a Mare, il Teatro La Fenice, la Rocca Roveresca e Palazzo Baviera; a Fabriano, si vede l'interno del Museo della Carta e della Filigrana. Mentre a Fermo sono state utilizzate come location le Cisterne Romane e la Sala del Mappamondo, ubicata presso Palazzo dei Priori, nucleo originario della Biblioteca Civica “Romolo Spezioli”.
Infine è ben visibile il centro storico di Gradara, con la sua rocca medievale.
Sinossi
Paolo, un regista quarantenne che ha raggiunto il successo con film innovativi ma ora lavora solo a commedie commerciali, scopre di avere solo due mesi di vita a causa di una malattia e torna a Senigallia per girare uno spot. Durante il soggiorno, riflette sulla sua vita e il suo passato, incontrando persone significative come Maria, un barbone, personaggi come Don Lucio, un prete in crisi, e Leopardi, che appare come una figura immaginaria e il suo primo amore, Francesca una donna intelligente e affascinante che lavora in comune. Attraverso questi eventi, Paolo esplora temi profondi come la mortalità, il rimpianto e il valore della vita. Inizia a rivalutare le sue priorità e a cercare una riconciliazione con il fratello Piero e con sé stesso. La sua malattia diventa una lente attraverso cui vede la sua vita in modo più chiaro, permettendogli di riscoprire l’importanza delle relazioni umane e delle passioni.
Paolo, un regista quarantenne che ha raggiunto il successo con film innovativi ma ora lavora solo a commedie commerciali, scopre di avere solo due mesi di vita a causa di una malattia e torna a Senigallia per girare uno spot. Durante il soggiorno, riflette sulla sua vita e il suo passato, incontrando persone significative come Maria, un barbone, personaggi come Don Lucio, un prete in crisi, e Leopardi, che appare come una figura immaginaria e il suo primo amore, Francesca una donna intelligente e affascinante che lavora in comune. Attraverso questi eventi, Paolo esplora temi profondi come la mortalità, il rimpianto e il valore della vita. Inizia a rivalutare le sue priorità e a cercare una riconciliazione con il fratello Piero e con sé stesso. La sua malattia diventa una lente attraverso cui vede la sua vita in modo più chiaro, permettendogli di riscoprire l’importanza delle relazioni umane e delle passioni.