Il set marchigiano di “Un mondo percepito”, il film con Marco Cocci

Il nuovo dramma di Pierpaolo Marcelli con Marco Cocci, Roberta Mastromichele insieme a talenti locali e crew marchigiana

Riflettori puntati su Pesaro, set a cielo aperto del nuovo film "Un mondo percepito" diretto, scritto e ideato da Pierpaolo Marcelli, prodotto da Undicidue3.

Il valore aggiunto della troupe marchigiana

Il lungometraggio, vincitore del bando regionale 2025 di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission nell’ambito del piano PR FESR 2021-2027 della Regione Marche, si gira nel territorio tra Pesaro e Cartoceto fino al 30 aprile 2026.

Il regista Pierpaolo Marcelli e l’attore Marco Cocci al lavoro sul set di “Un mondo percepito” a Pesaro

«Cercavo un luogo che non fosse né una grande città né un piccolo borgo – ha spiegato il regista Pierpaolo Marcelli  – Il pensiero è corso subito alle mie vacanze pesaresi di quando avevo sedici anni: un posto che mi era rimasto nel cuore. È straordinario vedere come il territorio sia diventato il cuore pulsante del film: mi sono innamorato nuovamente di questa città e della luce che regala al set. L’armonia creata con la troupe marchigiana è stata un vero valore aggiunto».

Le Marche nel cuore: le parole del cast

Protagonista maschile del film è  Marco Cocci, attore, musicista e conduttore televisivo noto per i suoi ruoli nei titoli cult Ovosodo (1997), L’ultimo bacio (2001), Baciami ancora (2010), I più grandi di tutti (2011) e la serie tv Se potessi dirti addio (2024).

«Nel film vesto i panni di Marco Santini, un ex musicista che si ritrova, non per scelta ma per necessità, ad intraprendere la carriera di produttore per far fronte a urgenti responsabilità familiari – ha detto Cocci – Le Marche sono una terra meravigliosa e incredibilmente accogliente, ho trovato nelle persone che ci hanno supportato una gentilezza rara. È una regione che mi è entrata nel cuore e ringrazio tutto il territorio per l’affetto con cui ci ha accolto in queste settimane».

Nel cast l’attrice, ballerina e coreografa Roberta Mastromichele insieme a due giovani e talentuose attrici femminili locali: Ambra Ariotti e Fiammetta Amadori al debutto sul grande schermo insieme al piccolo attore Ettore Vissani, 9 anni e di Porto Recanati (MC).

«Interpreto Chiara, una diciassettenne determinata ma ricca di fragilità, che vive un percorso di crescita tra impegno civile e dinamiche familiari – ha raccontato Fiammetta Amadori, originaria di Tavullia (PU) –  Tornare nelle Marche per il mio debutto cinematografico, dopo anni di teatro a Roma, è per me una gioia immensa: è un ritorno alle origini che rende tutto ancora più speciale».

Il set visit a Pesaro di “Un mondo percepito” (videomaker: Matteo Giacchella)

Ambra Ariotti, 19 anni di Fano, è stata selezionata dal regista nella locale scuola di Pesaro. Nel film interpreta Giulia, la figlia dei personaggi di Cocci e Mastromichele:

«Giulia è il mio personaggio, un’adolescente che affronta le sfide tipiche dell’età – dice Ariotti – Poter debuttare nel cinema con un progetto così importante vicino casa, è per me una grande fortuna e un’opportunità straordinaria».

Il set marchigiano

Il sindaco Andrea Biancani e il vicesindaco Daniele Vimini, presenti sul set, hanno sottolineato la vocazione di Pesaro quale centro nevralgico del cinema, forte di una strategia che coniuga storia e innovazione: 

«Attraverso il sostegno a eventi come la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, che quest’anno celebra la sua 62ª edizione, e l’accoglienza di set cinematografici come quello di “Un mondo percepito”, la città si conferma un laboratorio creativo capace di valorizzare il territorio e trasformare l’identità culturale in un concreto motore di crescita, opportunità e partecipazione».

Nel film sarà possibile vedere le location iconiche di Pesaro, tra cui Viale Trieste, Viale Cesare Battisti, Via Venturini, Piazza Lazzarini, il Liceo Scientifico, Musicale e Coreutico G. Marconi, Hiro 10 Spazio Popolare Anna Campbell Officina e l’affascinante Villa Tenco di Cartoceto (PU).

«Con “Un mondo percepito” superiamo la soglia delle cento produzioni audiovisive sostenute nelle Marche in questi tre anni, confermando una traiettoria costante verso l’eccellenza qualitativa – ha spiegato Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission – È fondamentale sottolineare il valore occupazionale di questi progetti: il lungometraggio impiega 31 maestranze locali e oltre 50 tra figurazioni e comparse, per quindici giorni nel cuore di Pesaro e a Cartoceto. Si tratta di un investimento in qualità che oltre a promuovere il nostro territorio come set naturale d’eccezione, genera un indotto economico reale, valorizzando il talento e le professionalità dei nostri attori e maestranze marchigiane».

Un mondo percepito“: la storia

Il film racconta la storia di Marco, un manager di 49 anni all’apice della carriera in un’importante etichetta discografica, intrappolato in una vita monotona fatta di regole ferree e relazioni in crisi. Sposato ma distante dalla moglie e dai due figli, Marco è un dominatore nel lavoro ma incapace di affrontare il proprio malessere privato. Tutto cambia quando, bloccato nel traffico da una protesta ambientale studentesca, scende dall’auto e si scontra con Chiara, una diciassettenne attivista che travolge le sue certezze, ribaltando il suo mondo interiore.

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