Applausi per “Strike – Figli di un’era sbagliata” all’anteprima di Macerata
Girato in una scuola di Potenza Picena dai giovani registi e attori all’esordio al cinema: Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico. In uscita nelle sale cinematografiche italiane dal 26 marzo.
Un lunghissimo applauso ha decretato il successo del film "Strike – Figli di un'era sbagliata" all’anteprima di Macerata, nella sala riservata alla proiezione al Multiplex 2000 di Piediripa.
Un’ovazione per i giovani registi e attori presenti Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico, amici dalle elementari e oggi affiatato trio creativo al loro esordio al cinema.
“Strike – figli di un’era sbagliata” – con un cast d’eccezione composto da Matilde Gioli, Massimo Ceccherini, Max Mazzotta, Caterina Guzzanti, Massimiliano Bruno, Lorenzo Zurzolo e Pilar Fogliati e le musiche originali di Davide “Dade” Pavanello – esplora i temi delle dipendenze e dell’amicizia nel Ser.D., la struttura sanitaria pubblica che accoglie tutti i tipi di dipendenti patologici, un’opera tratta dal loro omonimo spettacolo teatrale.
Da sinistra: il Presidente do Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission Andrea Agostini con i registi Giovanni Nasta, Gabriele Berti e Diego Tricarico
La serata, alla presenza Noemi Tartabini, sindaco di Potenza Picena – principale location del film – e di Francesca D’Alessandro, vicesindaco di Macerata, si è aperta con un talk moderato dal Presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission Andrea Agostinia cui hanno partecipato i tre registi e attori.
«“Strike” è frutto di 5 anni di lavoro nell’universo del Ser.D. che annulla tutte classi sociali davanti alle dipendenze, qui facciamo emergere la storia di tre ragazzi: Dante goffo psicologo, Pietro dipendente dalla marijuana e dal gioco e Tiziano con apparenti problemi di crack che si uniscono come scudi reciproci» hanno raccontato Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico.
«Siamo stati a contatto con tutte le realtà̀ che raccontiamo, nella loro bellezza e nella loro crudeltà̀, e abbiamo iniziato a vederle in modo diverso, ad eliminare il giudizio – hanno aggiunto i tre registi – Solo così ci siamo resi conto che forse chi assume una sostanza non lo fa per alterarsi o “essere fatto”, ma per “stare” con qualcuno. Abbiamo persone vicine a noi che sono state o che sono in comunità̀ e altre che non ci sono più̀, come Cranio Randagio, un giovane cantante, morto di overdose. La sua scomparsa è stata uno dei grandi motivi che ci hanno portato a raccontare questa storia e abbiamo inserito nel film alcune delle sue canzoni che rispecchiano gli stati emotivi dei giovani di oggi».
La storia delle nuove generazioni e delle loro fragilità
Il film, una coproduzione italo-spagnola di Paco Cinematografica e Neo Art Producciones con contributi di Regione Marche (PR FESR 2021-2027), Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, Regione Lazio – Lazio Cinema International (PR FESR LAZIO 2021-2027) e dell’Unione Europea, dopo i numerosi consensi ricevuti dalla critica alla 43ª edizione del Torino Film Festival ha conquistato anche pubblico maceratese e sarà nelle sale cinematografiche italiane dal prossimo 26 marzo.
I tre registi e il Presidente Agostini con la sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini, al centro, e la proprietaria del Multiplex 2000, Monica Peruigini, accanto a lei sulla sinistra
«”Strike” parla delle nuove generazioni e delle loro fragilità̀ che spesso rimangono nascoste, rendendo il dolore insopportabile, al punto tale da tentare qualsiasi soluzione per alleviarlo – ha spiegato Andrea Agostini, Presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission – Un film che si rivolge principalmente ai giovani ma anche agli adulti per consentire loro di vedere il mondo con gli occhi dei ragazzi e dei loro figli, per capirli e per capirsi. Il tutto raccontato con il tono della commedia all’italiana, dove nel dramma più̀ duro si riesce, attraverso la risata, ad esorcizzare i problemi e a far entrare lo spettatore in un reale e vivo contatto con i temi più profondi della storia».
Gli interni del lungometraggio sono stati girati presso l’Istituto Comprensivo Giacomo Leopardi di Potenza Picena (MC), divenuto per l’occasione un vero e proprio villaggio cinematografico per quattro settimane, trasformato nel centro Ser.D dove si incontrano i protagonisti interpretati dagli stessi giovanissimi registi Giovanni Nasta, Diego Tricarico e Gabriele Berti, un’opera tratta dal loro omonimo spettacolo teatrale, messo in scena con i preziosi suggerimenti di Massimiliano Bruno.
Energia, umanità e dialoghi pop: i punti di forza di “Strike“
Il film ispirato a Trainspotting (per l’energia), Brutti, sporchi e cattivi (per l’umanità) e Smetto quando voglio (per i dialoghi pop), è girato con un frequente ricorso a primi piani e a dettagli e, nei momenti ad alto impatto emotivo, alla camera a mano, che restituisce attraverso una regia “mossa” la confusione e l’instabilità emotiva dei personaggi.
Il trailer ufficiale di “Strike – Figli di un’era sbagliata” (fonte: Paco Cinematografica)
La storia narra dei destini di tre ragazzi che si incrociano tra le mura di una struttura che cura le dipendenze patologiche. Dante, il laureando in psicologia, è timido e goffo. Pietro, costretto a regolari controlli dopo essere stato beccato per l’ennesima volta in possesso di marijuana, vorrebbe scappare in vacanza con la sua (ex) fidanzata. Tiziano, apparentemente un “duro”, ha fretta di risolvere al più presto un’apparente dipendenza da crack.
I tre ragazzi, a prima vista incompatibili, impareranno a fidarsi l’uno dell’altro ed a combattere insieme le proprie dipendenze ed insicurezze.
Il film esce nelle sale cinematografiche italiane il 26 marzo. Qui sotto, la gallery completa della proiezione in anteprima a Piediripa (MC):
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