Sold out a Cabernardi di Sassoferrato per “Pane e Zolfo”
Il ritorno del film di Gillo Pontecorvo emoziona il pubblico e restituisce alla comunità un prezioso frammento della sua storia
Tutto esaurito per la giornata che, domenica 5 luglio, Sassoferrato ha dedicato a "Pane e Zolfo", il cortometraggio di Gillo Pontecorvo che racconta l’epica vicenda dei
minatori di Cabernardi.
Un appuntamento che ha richiamato cittadini, turisti, discendenti, appassionati e istituzioni, confermando il forte legame del territorio con la propria storia e il grande interesse per la riscoperta del patrimonio cinematografico marchigiano.
Promossa dal Comune di Sassoferrato, dall’Associazione culturale “La Miniera” ODV e dalla Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, la giornata ha rappresentato un intenso momento di memoria collettiva e di riflessione sul valore della cultura come strumento di conservazione dell’identità di un territorio.
A sinistra il sindaco di Sassoferrato Maurizio Greci, a destra il presidente di Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission Andrea Agostini
«L’impegno più grande è quello della comunità di Sassoferrato. Noi come Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission facciamo la nostra parte, lavorando per preservare, valorizzare e rendere accessibile il patrimonio audiovisivo delle Marche. Quando nel 1952 qui si scriveva la storia, a 500 metri sotto terra, nel buio, c’era chi vedeva la luce e la speranza» ha spiegato Andrea Agostini, Presidente della Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission.
Cinema e memoria collettiva
Fulcro dell’iniziativa è stata la prima visione della versione digitalizzata di “Pane e Zolfo”(1956), restituita al pubblico grazie all’intervento della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, che ne ha promosso il recupero e la digitalizzazione realizzata dal laboratorio L’Immagine Ritrovata della Cineteca di Bologna a partire dall’unica copia emulsionata a colori esistente.
«Oggi per me è un’esperienza e un’emozione particolare questa. Avevo già visto alcuni lavori di mio padre, anche un film di finzione o ambientati anche nella mia città, Roma – racconta Marco Pontecorvo, regista e figlio di Gillo Pontecorvo – Qui, invece, è diverso, perché si entra in un mondo che non conoscevo e, allo stesso tempo, in un’epoca molto lontana, quella in cui lui stava iniziando il suo percorso».
«Guardando questo lavoro immagino anche le difficoltà degli inizi, quando si hanno meno mezzi e meno risorse – continua Marco Pontecorvo –Eppure c’è già un’anima, uno sguardo, che è rimasto il suo e che si riconosce chiaramente».
L’emozione ha accompagnato l’intera giornata, culminata nella proiezione serale del cortometraggio, accolta da una platea gremita e da lunghi applausi.
Un’emozione palpabile, alimentata dal ricordo della storica occupazione della miniera di Cabernardi da parte dei “Sepolti Vivi”, una delle pagine più significative della storia del lavoro nelle Marche, ma anche dalla restituzione alla comunità di un documento cinematografico di straordinario valore storico e culturale.
«Pane e Zolfo racconta una storia che appartiene profondamente alla nostra comunità e al nostro territorio, ed è firmato da un grandissimo regista come Gillo Pontecorvo. Per decenni siamo stati abituati a conoscerlo nella versione in bianco e nero – ha spiegato Maurizio Greci, sindaco di Sassoferrato – poterlo oggi rivedere a colori significa riscoprire un patrimonio straordinario e restituire nuova forza a una memoria che continua a essere parte della nostra identità».
Da sinistra Ruben Gagliardini, Patrizia Greci, Sofia Cecchetti, Chiara Biondi, Andrea Agostini, Maurizio Greci, Marco Pontecorvo, Alberto Orioli, Daisy De Nardis, Paolo Tittarelli
«Siamo davvero entusiasti di poter condividere questo momento con la comunità e con tutto il pubblico intervenuto» ha concluso Greci.
Il recupero dell’opera ha riportato alla luce un film che non racconta soltanto la chiusura della miniera, ma custodisce i volti, le testimonianze e la memoria di un’intera comunità, trasformando il cinema in uno strumento di trasmissione della memoria collettiva.
Una giornata alla scoperta di Sassoferrato e della sua storia
Il programma della giornata si è aperto con le visite condotte dallo staff della Happennines Soc Coop iniziando con l’itinerario “Infra lo sasso e ‘l ferro” nel centro storico di Sassoferrato, uno de I Borghi più belli d’Italia, e proseguendo con le visite guidate alla comunità mineraria di Cantarino e Cabernardi.
Da sinistra Andrea Agostini, Alberto Orioli, Marco Pontecorvo, Maurizio Greci e Patrizia Greci durante il talk “Voci dalla miniera”
Nel pomeriggio il Parco Archeominerario ha ospitato il talk Voci dalla miniera moderato dall’ex direttore de Il Sole 24ore Alberto Orioli, con la partecipazione delle istituzioni territoriali, di Andrea Agostini, Presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, di Marco Pontecorvo, regista e figlio del regista, e dell’animatore, regista e illustratore Simone Massi in videocollegamento.
La serata si è conclusa con la proiezione del cortometraggio documentario “Macchina Continua” di Ruben Gagliardini, dedicato alla storia della cartiera di Fabriano, in un ideale passaggio di testimone tra la memoria della grande stagione mineraria marchigiana e quella dell’industria manifatturiera del territorio.
Il successo dell’iniziativa conferma il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e operatori culturali nel recupero e nella valorizzazione del patrimonio audiovisivo regionale.
Digital Media Teamper lo sviluppo di strategie di comunicazione e marketing digitale
FMCFondazione Marche Cultura
Marche Film Commissionper il sostegno al cinema e all’audiovisivo
Musei e Luoghi della Culturaper la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale
Marche Film Commission, in collaborazione con Piceni Art for Job, promuove i casting di comparse e protagonisti per il cortometraggio "Congratulazioni, Falliti!", diretto dal regista anconetano Davide Vassallo. Il progetto, vincitore del Bando di Produzione 2025, è realizzato con il sostegno di Regione Marche PR FESR 2021-2027, Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.
Marche Film Commission promuove, in collaborazione con le case di produzione Subwaylab, Stella Polare Films e Sydonia Production, i casting di generici e figurazioni speciali per il film "Italia Germania '44", girato a settembre nelle province di Ancona e Macerata e realizzato con il sostegno di Regione Marche PR FESR 2021-2027, Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.
Siamo stati a Jesi (AN) sul set della miniserie "Néo Kósmo - Nuovo Orizzonte", ispirata all’omonimo e pluripremiato cortometraggio sempre per la regia di Adelmo Togliani (2020), e prodotta da Santa Ponsa Film con il sostegno di SMI Group, realizzata con il contributo di Regione Marche PR FESR 2021-2027, Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission.
Dal 9 al 13 agosto 2026 il Chiostro di San Francesco di Montefiore dell'Aso (AP) ospita la XXVI edizione di “Sinfonie di Cinema”, storica rassegna cinematografica nata nel 2001 sotto la direzione artistica di Giancarlo Basili. Cinque serate di proiezioni e incontri con protagonisti del cinema italiano, a ingresso gratuito, con il patrocinio non oneroso di Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.
Marche Film Commission promuove i casting aperti per selezionare interpreti per la miniserie "Gli ininfluenti", diretta dallo stesso Accattoli. I casting si svolgono il 1 agosto a Civitanova Marche (MC) dalle ore 10:00 alle 19:00.
Il borgo di Moresco (FM) accoglie la nuova edizione di Corti al Castello Film Festival, la rassegna dedicata alla visione di cortometraggi italiani e marchigiani che dal 24 al 26 luglio 2026 animerà tre serate-evento nella splendida cornice di Piazza Castello. La manifestazione è organizzata e promossa dall'associazione culturale Château De Lumière con il patrocinio del Comune di Moresco, di Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, e con il contributo della Fondazione Carifermo.