Un cortometraggio d’autore di Poliarte – Gruppo Rainbow in anteprima mondiale a Expo Osaka 2025
Il progetto Metaverso Raffaello prende vita in un cortometraggio tra innovazione e cultura: ecco trama, cast, location e partner.
Poliarte – Gruppo Rainbow firma il corto cinematografico per il progetto Metaverso Raffaello che sarà presentato in anteprima mondiale il 2 giugno 2025 nel Padiglione Italia di Expo Osaka 2025. Scopriamo la trama, il cast, le location e i partner.
La storica Accademia Poliarte di Ancona, punto di riferimento nazionale per la formazione di nuovi talenti artistici e parte del Gruppo Rainbow, presenterà in anteprima mondiale un cortometraggio d’eccezione a Expo Osaka 2025 il 2 giugno 2025 al Padiglione Italia durante la settimana della Regione Marche, alla presenza delle istituzioni e del fondatore di Rainbow, Iginio Straffi.
La produzione esecutiva è affidata a Roberto Venuso e la sua società Genesis Srl, che sta curando tutte le frasi realizzative e produttive del progetto che trova il supporto di Marche Film Commission – Fondazione Marche Cultura.
Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura, Iginio Straffi, fondatore e CEO del Gruppo Rainbow, Micol Lanzidei, assessore alla cultura del Comune di Fermo e Michele Capuani, Direttore Accademia Poliarte
Il corto vede la sinergia di grandi professionisti del settore e realtà di prestigio della regione. Scritto da Sergio Ramazzotti con la regia di Paolo Doppieri e con la direzione artistica di Marco Delio Rossi,l’operaè l’incontro tra l’arte e l’intento di promuovere le Marche nel contesto internazionale, valorizzandone il patrimonio culturale, paesaggistico e produttivo attraverso il linguaggio universale della musica e della bellezza. L’opera si inserisce nel prestigioso progetto Metaverso Raffaello, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dall’Unione Europea nell’ambito di Next Generation EU, iniziativa che mira a valorizzare il patrimonio culturale regionale attraverso l’uso delle nuove tecnologie e del linguaggio cinematografico.
Iginio Straffi, Fondatore e CEO Gruppo Rainbow e Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura Il regista Paolo DoppieriLo sceneggiatore, Sergio RamazzottiGli attori protagonisti: Dharma Mangia Woods e Taiyo Yamanouchi Iginio Straffi e Michele Capuani, Direttore Accademia Poliarte
Il cortometraggio racconta il viaggio di Hitoshi, violinista giapponese che perde la nave su cui doveva imbarcarsi ad Ancona e si ritrova, per una serie di coincidenze e incontri apparentemente fortuiti, ad attraversare le Marche. In compagnia di Chiara, una designer marchigiana, Hitoshi scoprirà un’inaspettata sintonia emotiva con un territorio a lui sconosciuto. Nel percorso, tra borghi, colline, antichi eremi e opere d’arte, il protagonista viene progressivamente trasformato da ciò che lo circonda, finché un dettaglio all’apparenza insignificante non gli rivela che forse la nave perduta era un appuntamento col destino.
Racconto di metamorfosi interiore, il corto intreccia memoria e presente, Oriente e Occidente, attraverso il linguaggio universale della musica e della bellezza.
Nel cast una rosa di talenti nel campo del cinema e della musica: Dharma Mangia Woods nel ruolo di Chiara, Taiyo Yamanouchi nei panni di Hitoshi, Isabella Carloni interpreta la madre di Chiara e Alfredo Sorichetti è il direttore d’orchestra. Yukari Ishibashi nelle vesti di madre di Hitoshi, William Zhang è Hitoshi bambino e Giuseppe Lorenzo Quagliano interpreta il liutaio.
Road movie interiore ed esteriore di 15 minuti, il corto è girato interamente nelle Marche, in location uniche che restituiscono la molteplicità della regione e il suo alto profilo culturale.
Alcune sequenze del cortometraggio sono ambientate nella magnifica Tenuta di Tavignano di Cingoli, nell’area del Verdicchio dei Castelli di Jesi, azienda vitivinicola di Stefano Aymerich e Ondine de la Feld, resort di campagna immerso nella natura che aggiunge un tocco di magia e suggestione all’intera produzione.
Altre scene chiave sono ambientate nella storica Liuteria Quagliano di Jesi, presso il Teatro dell’Aquila e il Palazzo dei Priori a Fermo, l’Arco di Traiano di Ancona, l’Eremo dei Frati Bianchi a Cupramontana, lo Sferisterio di Macerata, il territorio di Urbino, il Parco del Conero e i Monti Sibillini.
Infine, alcune scene ambientate in Giappone sono state realizzate nella suggestiva WabiSabi Culture a San Ginesio, luogo che trasmette e valorizza la cultura giapponese aggiungendo un ulteriore livello di emozione al progetto.
Numerose le realtà del territorio coinvolte nelle riprese,eccellenze locali note a livello internazionale che testimoniano la vocazione alla qualità del tessuto produttivo regionale.
L’incontro tra l’esperienza del saper fare ed il calore della convivialità trova il suo connubio perfetto in un prodotto di questa terra: il vino. Protagonista la storica cantina familiare Umani Ronchi, dal 1957 sinonimo di eccellenza e di grandi vini premiati e rappresentativi della regione.
Spinosi, con la sua gastronomia di alta qualità, porta in scena i sapori tipici delle Marche, Lardini firma l’abbigliamento del protagonista maschile, Cult si occupa delle calzature della protagonista femminile vestita da Gaia Segattini Knotwear, brand di maglieria sostenibile e Società Benefit. Fabi Shoes firma, infine, le calzature dei personaggi maschili.
Cantieri delle Marche arricchisce la produzione con rendering di yacht, bozzetti, disegni a mano, sketchbook e materiale fotografico originale, portando l’eccellenza nautica marchigiana sullo schermo.
La musica gioca un ruolo importante nell’opera, esaltando il vitale patrimonio musicale delle Marche: dalle location storiche che hanno ospitato e continuano a ospitare artisti mondiali come il Teatro dell’Aquila, alla storica Liuteria Quagliano, il corto vanta inoltre la presenza del direttore d’orchestra Alfredo Sorichetti nel cast, dei musicisti, studenti e insegnanti del Conservatorio di Fermo guidati dal Maestro Luca Marziali, e ha come autore della colonna sonora Stèv, musicista marchigiano che lavora tra Giappone e Italia.
L’iniziativa ha il patrocinio, inoltre, del Comune di Ancona, del Comune di Fermo, dell’Ente Parco Regionale del Conero e del Comune di Sirolo.
“Abbiamo deciso di raccontare l’Italia attraverso i suoi talenti, l’Italia autentica, che emoziona e che sa parlare al mondo” – ha commentato Iginio Straffi, Presidente del Gruppo Rainbow – “con un’opera di altissimo valore umano che unisce arte e design, amore per il territorio e narrazione cinematografica, un racconto per immagini che avvicina le Marche al Giappone nel segno della bellezza, ed esalta la contemplazione, l’ascolto dell’altro e il miracolo del cambiamento che può trasformare una vita: valori in cui ci riconosciamo pienamente.”
“Design, Moda e Cinema: Poliarte è un’eccellenza di livello nazionale con i suoi 52 anni di storia, una delle istituzioni più antiche nel settore Design nelle Marche, dove l’industria della creatività è una risorsa economica importantissima, un giacimento culturale ancora poco conosciuto.” – ha dichiarato Michele Capuani, Direttore Accademia Poliarte – “Il Ministero degli Esteri ha premiato il nostro lavoro dandoci la possibilità di raccontare il genio marchigiano a Padiglione Italia. Abbiamo deciso di farlo con i nostri talenti, con una storia che evoca e comunica la pluralità e l’unicità delle Marche e dell’Italia, facendo sentire un paese tanto lontano come il Giappone più vicino che mai. “
“Un cortometraggio pensato per far vivere le emozioni intense che la nostra terra e la nostra gente riescono a trasmettere ad ogni visitatore – ha affermato Andrea Agostini, Presidente di Fondazione Marche Cultura. “Per Osaka e per i 130 Paesi aderenti a Expo chiamati a ‘Progettare la società futura per le nostre vite’, il cortometraggio non sarà solo un biglietto da visita delle Marche, ma una vera e propria proposta: vivere il modello marchigiano di una vita fatta di valori autentici vissuta in armonia con straordinari patrimoni naturalistici e artistici, un esempio di bellezza e sostenibilità capace di conquistare il cuore del mondo intero.”
FMCFondazione Marche Cultura
Marche Film Commissionper il sostegno al cinema e all’audiovisivo
Grande successo per "Quello che resta di noi", il nuovo film di Simone Riccioni di Corridonia ed Emilio Mercanti di Civitanova Marche, presentato in anteprima ad Ancona al Multiplex Giometti con quattro sale sold out. Dopo la proiezione, registi e cast hanno incontrato il pubblico, introdotti dai BanZaiiii, i giovani scout della città dorica. Il film arriverà nelle sale italiane dal prossimo 29 ottobre, dopo l’anteprima romana del 24 ottobre, organizzata dalla Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission nell’ambito della Festa del Cinema di Roma.
Alla Festa del Cinema di Roma, le Marche sono protagoniste della XXI edizione con due appuntamenti promossi dalla Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission. A Casa Alice, Auditorium Parco della Musica, venerdì 23 ottobre si parla di Ancona 2028, Capitale italiana della cultura, insieme a Dante Ferretti, tre volte Premio Oscar per la migliore scenografia. Sabato 24 ottobre, nella sezione Fuori Sala di Alice nella Città, arrivano cinque opere firmate da autori marchigiani.
Dal 20 al 25 ottobre torna per la 13ª edizione, il Festival del Cinema di Senigallia, promosso dall’Associazione Confluenze e nato dall'esperienza di Corto Circuito. Sei giorni di cinema in alcuni dei luoghi più suggestivi della città e una serata, quella del 24 ottobre, dal titolo Marche Production, realizzata in collaborazione con Marche Film Commission.
Prende il via la quinta edizione del Piceno Cinema Festival, storica rassegna cinematografica itinerante organizzata dall’Associazione Gli O’Scenici APS in collaborazione con l’Accademia AIFAS e con il patrocinio di Marche Film Commission. Dal 19 ottobre al 6 dicembre il festival attraverserà sette Comuni del Piceno tra proiezioni, incontri e attività didattiche con ingresso libero a tutti gli eventi. Presentata nella Sala Consiliare del Comune di San Benedetto del Tronto, l’edizione 2026 si svolge all’insegna di «Dentro un abbraccio» e scommette su tre parole chiave: innovazione digitale, giovani e territorio.
“Italia Germania ’44”, il cinema marchigiano a Jesi con Francesco Pannofino. È in queste settimane tra i set delle Marche il film Italia Germania ’44, produzione interamente regionale che porta sullo schermo una pagina significativa della storia marchigiana: la partita di calcio disputata a Sarnano nell’aprile del 1944 tra soldati tedeschi e giovani del paese, in un territorio attraversato dalla guerra e dalla Resistenza.
C’è un luogo in cui la musica diventa un atto di coraggio. È l’Afghanistan in cui suonare è stato proibito. Da qui prende le mosse Balcanica, il primo lungometraggio del regista marchigiano Nicola Sorcinelli, che mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre sarà presentato nelle sale cinematografiche della nostra regione, con il regista presente per incontrare il pubblico.