Stefano Fresi, Gianni Aureli e Sara Baccarini a Macerata e Fermo

L'attore romano sarà con il regista e il resto del cast nelle Marche per presentare al pubblico "La terza volta", film sulla Resistenza che ha conquistato la Festa del Cinema di Roma.

Un film d'essai sulla Resistenza che ha conquistato la Festa del Cinema di Roma.

Un film che interroga la Storia italiana

La terza volta è un film che non cerca risposte facili. Ambientato nel cuore della Seconda guerra mondiale, tra il 1943 e il 1944, racconta un incontro impossibile: quello tra una giovane partigiana e Edda Ciano, la figlia prediletta di Mussolini, costrette a viaggiare insieme per sfuggire alle truppe naziste attraverso i boschi dell’Italia post-armistizio.

Non è un film storico tradizionale, ma un’ucronia – una storia alternativa – che interroga il senso di lealtà, identità e sacrificio, esplorando la zona grigia della Storia dove il nemico ha un volto umano.

Cosa accadrebbe se una partigiana si trovasse a proteggere il simbolo stesso del regime che combatte? Come reagirebbe? Quali certezze crollerebbero?

Riconosciuto come film d’essai di particolare valore culturale e artistico, “La terza volta” è stato presentato nella sezione Special Screenings alla Festa del Cinema di Roma 2025, ricevendo applausi e consensi dalla critica per il suo coraggio narrativo e la sua forza visiva.

La trama

Siamo nell’Italia del 1943, nei giorni convulsi successivi all’armistizio dell’8 settembre. Le truppe tedesche occupano Matera e Potenza, compiendo rastrellamenti brutali. Il Paese è spezzato, in preda al caos, sospeso tra ordini contraddittori e una popolazione terrorizzata.

Il trailer di “La terza volta” di Gianni Aureli

Nichi (Sara Baccarini) è una giovane partigiana, guida esperta che è già scampata più volte alla morte. Ferita e stremata, sta tornando al nascondiglio della sua brigata quando scopre che tutti sono stati arrestati. L’unica persona rimasta è una giovane staffetta in compagnia di una donna misteriosa, elegante, avvolta in una pelliccia: una figura che stona totalmente con il contesto di guerra e povertà.

Il comando partigiano ha dato ordini chiari: quella donna va accompagnata fuori città entro la notte, attraversando campi e boschi per evitare le strade controllate dai tedeschi. L’unico modo per salvarla è prendere la via più lunga e pericolosa.

Ma Nichi non sa ancora chi sia davvero quella donna. Solo durante il viaggio notturno, quando la tensione si fa insostenibile e i segreti cominciano a emergere, scoprirà la verità: si tratta di Edda Ciano (Elisabetta Pellini), figlia di Benito Mussolini e vedova del Conte Galeazzo Ciano, giustiziato nel 1944.

Edda porta con sé un diario, un quaderno che spera di scambiare con la libertà. Un documento che potrebbe cambiare tutto. E Nichi, che ha perso compagni e combatte ogni giorno contro il fascismo, si ritrova a dover proteggere proprio la figlia del Duce, la donna che rappresenta tutto ciò che odia.

Nel buio dei boschi, tra il freddo e la paura, le due donne si confrontano. Il viaggio diventa un percorso emotivo e fisico che mette alla prova le loro convinzioni, ribalta i ruoli, interroga il senso di lealtà e sacrificio. Perché quando il volto del nemico ti cammina accanto, quando soffre, quando ha paura come te, le certezze cominciano a incrinarsi.

La zona grigia della Storia

La terza volta non offre risposte consolatorie. Non assolve né condanna in modo semplice. Invita piuttosto lo spettatore a sostare nell’ambiguità, a interrogarsi sul prezzo reale delle scelte.

Come scrive la critica, il film si colloca “nella zona grigia delle coscienze, dove il nemico ha un volto umano e la scelta morale smette di essere astratta”. In un presente in cui il confine tra “noi” e “loro” viene spesso agitato come arma politica, il film sceglie di raccontare l’incontro forzato tra due nemiche per nascita e per destino, costringendo lo spettatore a misurarsi con la complessità delle persone dietro le etichette.

Non è una lezione di storia, ma un’esperienza emotiva: cosa significa scegliere da che parte stare, quando la scelta ha realmente un prezzo? Quanto siamo disposti a mettere in discussione le nostre certezze quando il volto del “nemico” ci cammina accanto, nel buio?

Gianni Aureli: il cinema della memoria e della Resistenza

Gianni Aureli è regista e co-fondatore di Webreak Production. Ha esordito alla regia con Aquile Randagie (2019), distribuito da Istituto Luce Cinecittà, che ha conquistato oltre 180.000 spettatori in tutta Italia raccontando un gruppo di scout in clandestinità durante il fascismo.

Con La terza volta, la sua opera seconda, Aureli torna a immergersi nel Novecento italiano, questa volta attraverso due corpi e due sguardi femminili. Esperto di film storici, è anche docente di regia presso il Laboratorio di Arti Sceniche di Massimiliano Bruno e di regia tecnica presso il Master di giornalismo in LUMSA.

Aureli ha dichiarato: «Ho scelto consapevolmente la forma dell’ucronia. La terza volta non è una ricostruzione realistica, né un biopic, ma una storia alternativa che interroga il possibile. In un Paese che ancora fatica a fare i conti fino in fondo con il proprio passato e in cui la parola antifascismo torna al centro del dibattito pubblico, il film non propone una lezione di storia, ma un’esperienza emotiva».

Un cast di talento

Sara Baccarini – Nichi

Sara Baccarini, romana, classe 1991, è un’attrice poliedrica che ha lavorato con alcuni dei più importanti registi italiani. Diplomata in recitazione presso l’Accademia dell’Arte, ha partecipato al Laboratorio di perfezionamento Torre Alfina di Massimiliano Bruno.

Ha esordito nel 2016 in Beata Ignoranza di Massimiliano Bruno e ha recitato in numerosi film tra cui Quattro metà (2021) di Alessio Maria Federici, C’era una volta il crimine, I peggiori giorni (2023) e Pensati sexy (2024).

Oltre a essere attrice, Sara è anche assistente alla regia, autrice e insegnante di recitazione presso il Laboratorio di Arti Sceniche diretto da Massimiliano Bruno. In La terza volta interpreta Nichi, la giovane partigiana protagonista, con un’intensità e una fisicità che hanno conquistato critica e pubblico.

Elisabetta Pellini – Edda Ciano

Elisabetta Pellini interpreta Edda Ciano, la figlia di Mussolini. Un ruolo complesso che richiede di dare umanità a una figura storica controversa, restituendo la fragilità e la complessità di una donna intrappolata tra il suo cognome e la ricerca di libertà.

Stefano Fresi – Il Cuoco

Stefano Fresi, uno degli attori più amati del cinema italiano contemporaneo, interpreta il ruolo del Cuoco. Fresi, noto per la sua versatilità e la sua capacità di passare dalla commedia al dramma con naturalezza, porta sullo schermo un personaggio che aggiunge ulteriore profondità alla narrazione.

stefano fresi la terza volta marche
L’attore Stefano Fresi (foto da Wikimedia Commons)

Completano il cast Giovanni Capalbo (Antonio), Emilio De Marchi (Generale Maximilian Koch), e altri interpreti che danno vita a questo affresco corale dell’Italia in guerra.

Un film d’essai di valore culturale

La terza volta è prodotto da BlueFilm e Amarcòrd Production in associazione con Webreak, con il contributo del MIC (Ministero della Cultura) e della Lucana Film Commission.

Il film è stato riconosciuto come film d’essai, qualificandosi come opera di particolare valore culturale e artistico. Questo riconoscimento sottolinea l’importanza del progetto non solo come intrattenimento, ma come contributo alla riflessione storica e civile.

Presentato nella sezione Special Screenings alla Festa del Cinema di Roma 2025, il film ha ricevuto applausi calorosi e ha confermato la coerenza del percorso di Aureli, che già in Aquile Randagie aveva raccontato la Resistenza da un’angolazione laterale, intima, lontana dalla retorica.

Uno stile visivo evocativo

Girato tra Matera e i boschi lucani, La terza volta si distingue per la sua fotografia notturna e claustrofobica. La macchina da presa segue le due donne nel buio, tra alberi e ombre, creando un’atmosfera di tensione costante.

Il film è girato prevalentemente di notte, con una palette di colori freddi e scuri che sottolinea l’incertezza e il pericolo. La sceneggiatura, firmata da Gaia Moretti, è essenziale e potente, lasciando che i silenzi e gli sguardi parlino tanto quanto le parole.

Gli incontri con il pubblico a Macerata e Fermo

MACERATA – Mercoledì 26 febbraio 2026, ore 20.30

Proiezione speciale con saluto del regista Gianni Aureli e degli attori Stefano Fresi e Sara Baccarini

Dove: Cinema Multiplex2000 – Macerata

I biglietti sono già disponibili presso la cassa del cinema e online.

FERMO – Mercoledì 26 febbraio 2026, ore 21.30

Proiezione speciale con saluto del regista Gianni Aureli e degli attori Stefano Fresi e Sara Baccarini

Dove: Cinema Multiplex Super8 – Fermo

I biglietti sono già disponibili presso la cassa del cinema e online.

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