“I colori della tempesta”. Il film su Pasquale Rotondi esce al cinema

Il 28 maggio l'uscita nelle sale del film girato nel Montefeltro, il 29 maggio appuntamento speciale a Sassocorvaro

Esce nelle sale cinematografiche italiane "I Colori della Tempesta", il lungometraggio diretto da Roberto Dordit che porta sul grande schermo la straordinaria storia di Pasquale Rotondi.

Pasquale Rotondi è il “Monument Man” italiano che durante la Seconda Guerra Mondiale ha sottratto circa 10.000 opere d’arte dai bombardamenti e dalle razzie naziste.

Il film che racconta la sua storia, “I colori della tempesta”, è prodotto da QUALITYFILM, in coproduzione con la slovena Staragara e in collaborazione con Rai Cinema, e con il sostegno del MIC – Ministero della Cultura e di Regione Marche (PR-FESR 21/27), Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.

Il 29 maggio 2026, il lungometraggio viene proiettato in anteprima proprio a Sassocorvaro, uno dei luoghi simbolo della storia raccontata.

Un eroe silenzioso finalmente sul grande schermo

Ci sono storie che meritano di essere raccontate e che, per troppo tempo, sono rimaste nell’ombra. Quella di Pasquale Rotondi è una di queste. Soprintendente alle Antichità e Belle Arti delle Marche, nei drammatici anni della Seconda Guerra Mondiale questo giovane funzionario dello Stato riuscì a compiere qualcosa di straordinario: mettere in salvo circa 10.000 opere d’arte dalle razzie naziste e dai bombardamenti, tra cui capolavori assoluti come La Tempesta di Giorgione e la Cena in Emmaus di Caravaggio.

Foto dal set del film “I colori della tempesta“

La trama: l’Operazione Salvataggio nel cuore del Montefeltro

Siamo nel settembre 1939. Su consiglio dello storico dell’arte Giulio Carlo Argan, il ministro Giuseppe Bottai avvia l’Operazione Salvataggio: il patrimonio artistico italiano deve essere nascosto in luoghi sicuri, lontano dalle bombe e dalle mire predatorie di Hitler e Göring.

L’incarico viene affidato a Pasquale Rotondi (Simone Liberati), giovane e appassionato soprintendente appena giunto da Roma a Urbino. Rotondi individua nel Montefeltro i rifugi ideali: la Rocca di Sassocorvaro e il Palazzo dei Principi di Carpegna, in provincia di Pesaro e Urbino. Lì convergono non solo i tesori marchigiani, ma anche opere provenienti da Venezia, Milano e Roma.

Tutto questo con l’aiuto di un pugno di persone fidatissime: la moglie Zea, l’autista Augusto, qualche custode e carabiniere. Una piccola armata Brancaleone che deve ingannare le SS sulle tracce del più grande concentramento di capolavori mai accumulato in secoli di storia.

Il film alterna i piani temporali con il ritmo di un thriller, rendendo la vicenda appassionante e attuale. Come ha sottolineato lo stesso regista: il suo intento è quello di avvicinare questa storia soprattutto ai giovani, spingendoli a chiedersi cosa avrebbero fatto al posto di Rotondi.

Un film 100% marchigiano: le location, le maestranze, il territorio

I Colori della Tempesta è stato girato interamente nelle Marche nel corso di quattro settimane di riprese intensive, coinvolgendo 300 comparse marchigiane, oltre 100 maestranze locali tra tecnici, artigiani, scenografi e professionisti del settore. Inoltre, tra le location marchigiane, spiccano anche il Palazzo Ducale di Urbino e la città stessa.

Le colline del Montefeltro non sono una semplice cornice scenografica: sono la protagonista silenziosa del racconto, autentica e suggestiva, capace di restituire al film quella dimensione storica e umana che nessun set artificiale avrebbe potuto evocare con la stessa potenza.

Foto dal set del film “I colori della tempesta”

Come ha dichiarato Andrea Agostini, Presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission:

«Una storia di coraggio civile e responsabilità culturale, oggi più che mai attuale, che si sviluppa tra le colline marchigiane, cornice autentica e suggestiva del racconto».

Il cast: Simone Liberati e i talenti marchigiani

A interpretare Pasquale Rotondi è l’attore romano Simone Liberati (Suburra, Cuori puri, La profezia dell’armadillo, Antartica -Quasi una fiaba). Al suo fianco, Lia Grieco veste i panni di Zea, la moglie di Rotondi, e Antonio De Matteo e Giulio Neglia completano il cast principale.

Ma il film celebra anche il talento locale: numerosi attori e attrici delle Marche hanno ricoperto ruoli di rilievo nella narrazione:

  • Victor Carlo Vitale nel ruolo di Federico Pigrucci, dell’archivio di Palazzo Ducale di Urbino
  • Marco Brandizi interpreta Giulio Argan
  • Andrea Caimmi è Mastro Montagna
  • Luigi Moretti veste i panni del Cardinal Montini
  • Rebecca Liberati è la moglie di Federico Pigrucci
  • Mirco Abbruzzetti interpreta Vincenzo Barucchieri, custode del Palazzo dei Principi di Carpegna e della Rocca di Sassocorvaro
L’attore Simone Liberati sul set del film “I colori della tempesta”

La colonna sonora porta la firma di Anzovino, e insieme alla struttura narrativa alternata contribuisce a dare al film quel ritmo da thriller che lo rende immersivo e coinvolgente dalla prima all’ultima sequenza.

La prima al Bari International Film festival

Il film è stato presentato nella selezione ufficiale del Bif&st 2025 (Bari International Film Festival), dove ha ricevuto un’accoglienza entusiastica da parte del pubblico e della critica.

Al festival pugliese erano presenti i produttori Mariella Li Sacchi, Amedeo Letizia e Fabio Mancini insieme al regista Roberto Dordit, che hanno condiviso con il pubblico la passione e la visione dietro questo progetto.

Il regista Roberto Dordit al Bif&st 2025 (Bari International Film Festival)

Il riconoscimento istituzionale è arrivato anche dal Premio Rotondi: nell’edizione 2026 della storica manifestazione dedicata ai “salvatori dell’arte”, il film ha conquistato il Premio speciale della giuria per la sezione Comunicazione, un tributo che chiude simbolicamente il cerchio tra la memoria storica di Pasquale Rotondi e la sua restituzione cinematografica.

Appuntamento a Sassocorvaro: la proiezione evento del 29 maggio

Il momento più emozionante deve ancora arrivare. In occasione della 28ª edizione del Premio Rotondi ai salvatori dell’arte, I Colori della Tempesta sarà proiettato con ingresso libero venerdì 29 maggio 2026 alle ore 20:40 nell’Auditorium comunale di Sassocorvaro, la stessa città che ospitò la Rocca dove Rotondi nascose i capolavori più preziosi d’Italia.

La serata sarà ancora più speciale perché alla proiezione seguirà la premiazione della squadra del film, ma anche un riconoscimento alla memoria di Antonio Magi, cineoperatore della storica sala DOPOLAVORO che, con la chiusura del cinema all’interno della Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro, contribuì in modo determinante alla sicurezza dell’Operazione Salvataggio originale.

Come ha sottolineato il vicesindaco di Carpegna Luca Pasquini:

«L’uscita del film “I colori della tempesta” ha valore culturale ma anche turistico. Invito tutti a partecipare alle tante iniziative, occasioni anche per scoprire la bellezza del nostro territorio».

Un cerchio che si chiude: la storia torna nei luoghi dove è vissuta, davanti alla comunità che quella storia la custodisce.

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