“Lo chiamava rock & roll” è tra i primi 10 film più visti in Italia
Sold out e tanta emozione ad Ancona e Cupra Marittima, dove il film è stato girato. Dal 16 aprile in sala per la prima volta in un’unica versione sottotitolata
Record di presenze ed emozioni per il film “Lo chiamava Rock and Roll”, che è già un successo: la pellicola è nella classifica dei primi 10 film più visti in Italia. Un risultato incredibile dopo un solo giorno di anteprime nei Cinema delle Marche.
Sold out per le due serate di anteprima a Cupra Marittima (8 aprile) e di Ancona (9 aprile), tra emozioni, lacrime, risate e consapevolezza per un progetto credibile ed empatico.
Alla serata di Cupra Marittima (presso il Teatro delle Energie di Grottammare, gestito dal Cinema Margherita in ristrutturazione), oltre al sindaco Alessio Piersimoni e a numerose istituzioni locali, era in sala anche il presidente nazionale di Bandiera Lilla, Roberto Bazzano.
Il Presidente di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission Andrea Agostini con il regista Saverio Smeriglio e il resto del cast di “Lo chiamava rock & roll”
Ad Ancona (Cinema Goldoni), oltre al regista e al cast, erano presenti Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale delle Marche, Giacomo Bugaro, assessore regionale allo Sviluppo economico, Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, Manuela Caucci, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Ancona e Mons. Angelo Spina Arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo.
Le autorità intervenute hanno sottolineato il valore del film che mette al centro le persone prima ancora delle loro difficoltà, affrontando inclusione e fragilità con un linguaggio diretto e profondamente umano, un film che sa unire qualità artistica e responsabilità sociale
Dal 16 aprile il film arriva anche in tutta Italia.
Le Marche, senza barriere
Prodotto da Imago Animae, con la coproduzione di Amaranta e Frame 24, il film è stato girato per la maggior parte tra Ancona e Cupra Marittima, città che hanno fortemente creduto nel progetto. Il progetto cinematografico è distribuito da Medusa Film che, nel suo trentesimo anniversario, ha quindi scelto questa produzione marchigiana, portando sul grande schermo una storia che sovverte tutti gli schemi di chi troppo spesso è considerato “ultimo” e diventa invece protagonista.
La sala piena durante la proiezione di “Lo chiamava rock & roll”
Un progetto, prima di un film, che fa davvero un passo in avanti nella volontà di proporre un cinema senza barriere e attento a esigenze concrete. Per la prima volta in Italia, infatti, una pellicola si presenta al pubblico in sala in un’unica versione solo sottotitolata in italiano, garantendo un’accessibilità allargata che risponde ad un’esigenza concreta.
Nel cast – tra i numerosi attori coinvolti – spiccano da volti noti del grande e piccolo schermo come Andrea Montovoli (co-protagonista), Nicola Nocella e Ivana Lotito, a Federico Richard Villa, affetto da una malattia neurodegenerativa e protagonista indiscusso della pellicola (oltre che ispiratore dell’intero lavoro), Caterina Silva e la partecipazione di Isabel Russinova.
Il racconto dell’anteprima (videomaker: Matteo Giacchella)
Tra gli altri (molti anche marchigiani): Roberto Rossetti, Cristiano Caldironi, Nicola Silva, Riccardo Carestia, Luca Talevi, Andrea Toppi, Stefano Tosoni, Estibaliz Martyn. Ma i protagonisti del film sono anche i panorami e gli scorci di Cupra Marittima e Ancona, per una pellicola che rende omaggio ai paesaggi marchigiani, tra viste mozzafiato e luoghi incantevoli.
Nel capoluogo dorico i luoghi che hanno fatto da location alle scene del film sono dalla Mole Vanvitelliana a Piazza del Plebiscito, da Portonovo alla Clinica Nemo e l’INRCA. Poi spiccano il mare, le spiagge e le campagne cuprensi. E in alcune scene del film si possono poi riconoscere anche altri iconici luoghi marchigiani, come Montemonaco, Foce e il Lago di Gerosa.
Da sinistra: Ivana Lotito, Federico Richard Villa, Andrea Montovoli e Nicola Nocella all’anteprima di “Lo chiamava rock & roll” al Movieland Goldoni di Ancona
Ispirato a una storia vera, il film è un progetto corale. Il soggetto è del regista Saverio Smeriglio, così come la sceneggiatura scritta a quattro mani insieme a Nicola Nocella.
Il racconto è quello di un viaggio come ricerca di sé e della propria libertà, e la musica, scritta appositamente per il film da Stefano Smeriglio, accompagna e ispira il viaggio stesso amplificandone le emozioni. La colonna sonora si impreziosisce grazie a un brano di Mango, e a un pezzo di Elvis Persley registrato in studio da Omar Pedrini.
Un viaggio che è solo all’inizio
Il film è stato inoltre realizzato con il patrocinio di importanti realtà nazionali come Ens (Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi ETS APS), Comitato Italiano Paralimpico, Federazione Ciclistica Italiana, l’ANMIL (Associazione Nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro), l’INAIL, l’AISA (Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche), COOSS MARCHE (Cooperativa Sociale per la cura, assistenza e la promozione dell’individuo), O.MA.R (Osservatorio Malattie Rare), UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), Associazione “OGNI GIORNO – per Emma- onlus”, “Un Petalo per Margherita onlus” e “PiccoliDiavoli3ruote”
Il regista anconetano Saverio SmeriglioAndrea Agostini, Presidente di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, e Stefano Smeriglio, autore della colonna sonora
L’opera ha già vinto il primo premio al SFIFF di San Francisco, il Festival cinematografico statunitense più longevo ancora oggi esistente, è stato selezionato al SLIFF, il S.Louis International Film Festival, evento internazionale importantissimo dedicato al dialogo interculturale attraverso l’arte cinematografica giunto alla 34esima edizione, ha ricevuto la “Honorable mention” al Festival di Houston, ed è in concorso anche al BARCIIF di Barcellona.
E ancora: il film è stato presentato a numerosi altri Festival internazionali, di cui si avranno i risultati nei prossimi mesi.
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