Successo per l’anteprima nazionale de “La bambina di Chernobyl”

Girato ad Ancona con Vincenzo Pirrotta e Yeva Sai, arriva dal 26 marzo in tutte le sale italiane

Grande successo per la proiezione in anteprima nazionale del film "La bambina di Chernobyl" girato nelle Marche, e in particolare ad Ancona.

Il pubblico del Multiplex Giometti ha accolto calorosamente il cast presente e si è lasciato trasportare nelle atmosfere del film,  una storia d’amore impossibile con venature noir e thriller, girata tra i bellissimi scorci della città di Ancona. 

Da sinistra: i produttori Federica Folli e Pete Maggi, il Presidente di Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission Andrea Agostini, l’attrice Yeva Sai, il regista Massimo Nardin e l’attore Vincenzo Pirrotta.

Il lungometraggio, applauditissimo, è l’opera prima di Massimo Nardin, ed è  interpretato da Vincenzo Pirrotta (Lo scuru, Koza Nostra, Spaccaossa) e Yeva Sai (Mare Fuori, Taxi Monamour), su sceneggiatura dello stesso regista e del fanese Luca Caprara.

Un’opera prima tra amore, noir e thriller

 «E’ una storia d’amore impossibile che esplora le fragilità e i desideri più profondi dei suoi protagonisti – ha spiegato il regista Massimo Nardin – Realizzare questo film è stata un’esperienza ricca ed intensa sotto ogni aspetto sia professionale che umano».

E continua: «Mi ha emozionato vedere l’impegno e la passione di tutte le persone coinvolte che hanno contribuito al progetto, dai professionisti alle comparse, il loro entusiasmo e la bellezza di Ancona ha dato al film un valore davvero speciale».

Vincenzo Pirrotta protagonista del film

Vincenzo Pirrotta, attore, regista e drammaturgo tra i più apprezzati del panorama italiano, è il protagonista del film. L’attore siciliano interpreta Christian, un pasticcere cinquantenne segnato da un profondo travaglio interiore.

«Il mio personaggio – ha detto Pirrotta – attraversa una notte di forte inquietudine, un percorso di dolore fisico e psicologico che lo conduce, passo dopo passo, a una possibile rinascita. Girare ad Ancona è stato davvero piacevole: abbiamo trovato una comunità accogliente, calorosa, entusiasta. Tornerò sicuramente, non solo per lavoro ma anche per vivere e apprezzare con calma questa splendida terra, ricca di bellezza e di ottima cucina».

Yeva Sai nei panni di Nina

Dopo il successo ottenuto con il personaggio di Alina nella serie Mare Fuori, Yeva Sai veste nel film La bambina di Chernobyl i panni di Nina.

«Nina è alla ricerca di sé stessa e dell’amore: è affamata di emozioni, le insegue con forza, anche in modo impulsivo. Durante la notte di Halloween, però, inizia a comprendere come gestire quel bisogno e a riconoscere una presenza accanto a sé. – ha raccontato Yeva Sai – 

E sulla città dorica, aggiunge: «Mi sono innamorata di Ancona fin dal primo giorno, camminando tra le vie del centro mi sembrava di vivere in una fiaba. Mi è piaciuto scoprire la città a poco a poco, incontrare le persone, tutte così gentili e accoglienti. È stato un set che porterò nel cuore».

Prodotto da Federica Folli e Pete Maggi per CINE1 Italia Srl, il film è realizzato con il sostegno della Regione Marche – PR FESR 2021-2027, della Fondazione Marche Cultura e della Marche Film Commission.

Ancona protagonista del set

“A pochi giorni dalla nomina di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028, presentiamo un’opera interamente girata nel capoluogo dorico che ha visto coinvolte circa settanta maestranze locali e oltre sessanta comparse marchigiane. – Ha dichiarato Andrea Agostini Presidente di Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission.

E sottolinea: «Una produzione nata  e cresciuta nel territorio che ha fatto vivere Ancona non solo come set, ma come autentica protagonista. Mi piace ricordare che la sceneggiatura è stata scritta dal regista insieme a Luca Caprara, fanese, co-direttore del Dorico International Film Festival: un segno concreto della creatività della nostra regione».

«Le sei settimane di lavorazione hanno portato un indotto significativo alla città e restituiscono, attraverso il racconto cinematografico, una riflessione intensa su un evento che il prossimo 26 aprile segna i quarant’anni dalla tragedia di Chernobyl, uno spartiacque nella storia del rapporto tra l’uomo e l’energia nucleare. Un film potente, che parla al presente e che sceglie Ancona come luogo ideale per riflettere su memoria, identità e futuro» conclude il Presidente Agostini.

«È stata un’esperienza davvero preziosa, Ancona ci ha accolti con grande calore e disponibilità – hanno detto i produttori Pete Maggi e Federica Folli – Abbiamo avuto la fortuna di lavorare con molte maestranze locali, professionisti competenti e appassionati che hanno saputo dare un ricco e autentico contributo artistico al film. E oggi, con la notizia della nomina di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028, ci sentiamo doppiamente orgogliosi di aver scelto di ambientare qui “La bambina di Chernobyl”, in tempi non sospetti. Desideriamo ringraziare la Marche Film Commission e tutta la nostra troupe marchigiana per la professionalità, la passione e la qualità del lavoro che hanno saputo esprimere».

L’opera e la trama

“La bambina di Chernobyl” è ambientato in una notte di Halloween ad Ancona.

Mentre la città festeggia, Christian (Vincenzo Pirrotta), un corpulento e introverso pasticciere cinquantenne segnato dal diabete e dal lutto, si isola nel suo appartamento per completare una monumentale torta nuziale. La sua solitudine è spezzata dall’arrivo inatteso di Nina (Yeva Sai), una giovane ucraina emaciata e confusa, ma dal fascino magnetico.

Christian la accoglie, riconoscendo in lei tratti familiari, mentre fuori infuria un temporale che lascia la casa al buio. Nina non è lì per caso: è stata inviata dalla madre Nadiya, rimasta nella Kyiv in guerra, per recuperare una misteriosa “busta maledetta” nascosta in quella casa. Tra segreti, vecchie foto e conti irrisolti, i due si ritrovano a fronteggiarsi in un confronto che cambierà per sempre le loro vite.

Il film La bambina di Chernobyl uscirà nelle sale italiane dal 26 marzo 2026, distribuito da White Lion Media.

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