Cineturismo e Cinefood made in Marche al TTG di Rimini
Un dialogo vivace e concreto tra il mondo audiovisivo e le eccellenze enogastronomiche della Regione.
“Cineturismo e Cinefood, incontro con gli operatori del cinema e gli artigiani del cibo” ha acceso il palco della Fiera di Rimini.
Organizzato da CNA Turismo e Commercio Marche e da CNA Cinema e Audiovisivo Marche nell’ambito del TTG 2025, dedicato al tema “Terra meta che unisce”, il convegno ha messo al centro il potenziale delle Marche come set cinematografico e come protagonista di un racconto culinario di qualità.
Cinema ed enogastronomia per raccontare l’identità marchigiana
Il cinema ha sempre raccontato il Paese anche attraverso il cibo: unire le eccellenze enogastronomiche della regione con quelle paesaggistiche, artistiche e storiche può diventare un propellente straordinario in termini di racconto e promozione turistica.
«Promuovere un territorio attraverso il cinema è una sfida straordinariamente stimolante, ma non è un salto nel buio – ha spiegato il presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, Andrea Agostini – Cifre alla mano, c’è un evidente effetto moltiplicatore per ogni euro investito nel settore audiovisivo. Il cineturismo è una frontiera affascinante e conquista crescenti fette di mercato nelle scelte di chi viaggia. I sapori rappresentano una parte importante nell’identità e nel fascino di un luogo. Inoltre il cinema ha una potenza evocativa straordinaria che spesso ha reso iconici dei cibi o dei drink, legandoli a personaggi e scene memorabili. Investire risorse e professionalità per dare opportunità al settore audiovisivo significa anche raccontare, attraverso le sequenze di un film, chi siamo, la nostra storia, cosa sappiamo fare, le specialità che raccontano ed esprimono le Marche e l’identità dei marchigiani».
Il panel è stato aperto dal presidente CNA Marche, Maurizio Paradisi, che ha evidenziato la valenza economica e turistica del fenomeno:
«Il cineturismo è una leva strategica per lo sviluppo locale. Film e serie TV non solo raccontano storie, ma trasformano luoghi in mete di viaggio. Le Marche, con i suoi borghi, paesaggi e tradizioni, offrono scenari ideali capaci di attrarre pubblico e turismo.»
A sottolineare il ruolo delle imprese dell’audiovisivo marchigiano è intervenuto Alessandro Tarabelli, presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Marche:
«È importante che le istituzioni – Regione in primis – ci credano ed investano in un settore che potrà portare beneficio a tutti. Per questo credo che il cinema marchigiano non sia solo più cultura ma anche economia e promozione; per questo rivolgiamo un appello a tre assessorati, Cultura, Turismo e Attività economiche: investite nel cinema!»
Itinerari culturali ed esperienziali
Il dibattito, moderato dal giornalista Claudio Salvi, ha visto anche gli interventi di Anna Olivucci, art director del progetto “Dimore in cerca d’autore”, e di Cecilia Romani Adami, responsabile del progetto che punta a trasformare sei cortometraggi in altrettanti itinerari turistici capaci di valorizzare territori colpiti dal sisma.
Francesca Petrini, presidente nazionale di CNA Agroalimentare, ha rimarcato l’importanza culturale e strategica del cibo nel racconto cinematografico, citando esperienze come “Cinefood”, iniziativa che ha portato le vetrine dei prodotti tipici regionali nelle hall delle sale cinematografiche.
Grande partecipazione anche per il workshop con degustazione che ha concluso l’incontro: le eccellenze marchigiane – dalle olive all’ascolana alla coppa di testa – sono state presentate e degustate dal pubblico, in un connubio perfetto tra cinema e gusto.
Tra i protagonisti, Antonio Scipioni, ristoratore e produttore di olive all’ascolana e tartufo di Roccafluvione, nonché presidente nazionale CNA Ristoratori, e Franco Properzi, salumiere e produttore di coppa di testa di Monturano.
L’incontro ha confermato come il cinema possa essere uno strumento di racconto e valorizzazione identitaria, capace di generare cultura, economia e attrattività turistica per l’intera regione.
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