“Memorie di carta”: in anteprima la storia secolare delle “cartare” di Fabriano
Domenica 21 settembre due proiezioni aperte al pubblico nelle Cartiere Miliani di Fabriano.
Un docufilm che racconta la tradizione e la magia della produzione cartaria.
Dalla magia delle Cartiere di Fabriano, patrimonio vivo di storia, arte e ingegno italiano prende vita Memorie di Carta, il nuovo film documentario che racconta la storia illustre di questa eccellenza simbolo di avanzato disegno industriale e sociale che verra proiettato in anteprima domenica 21 settembre alle ore 17 e alle ore 18.30 nella Sala Forme del complesso storico delle Cartiere Miliani Fabriano, sede della Fondazione Fedrigoni Fabriano.
Il docufilm di 60 minuti, prodotto da Silvia Innocenzi e Giovanni Saulini per Alfa Multimedia e stato scritto dalla regista Francesca Muci in collaborazione con Federica Tudisco e realizzato con il sostegno di Regione Marche PR-FESR 2021-2027, Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission in quanto risultante tra i vincitori del bando.
La magia della produzione cartaria marchigiana
La carta, sottile e leggera come una piuma, ma anche corposa e stratificata; morbida ma anche tagliente, così come le parole che spesso le si aggrappano addosso. Uno strumento che appartiene a tutti, dal poeta al bambino, dal matematico alla maestra. Ma è a Fabriano che la carta prende vita e respira da secoli: un luogo che è diventato un simbolo, un logo e un’icona per ciascuno di noi.
Il punto di partenza è la sontuosa struttura della storica cartiera Miliani, con le mura rosa e la lunga vetrata che ospitava i vecchi stabilimenti, ora sede della Fondazione Fedrigoni Fabriano. È qui che nasce per la prima volta in Italia un sistema industriale addetto alla produzione della carta, che si evolve e prende piede da una tradizione che affonda le sue radici nel medioevo. Un luogo corale che è diventato un simbolo, un logo e un’icona del made in Italy, fatto di volti e di persone, dove si trovano voci autentiche che riportano ricordi nitidi e sorprendenti, visioni malinconiche ma anche vivaci e inaspettate.
Le immagini sono accompagnate dai versi di alcune poesie di Nella Nobili, poetessa e operaia in una fabbrica fin da quando era bambina e che fornisce uno spaccato sul mondo operaio femminile, e dai versi di Renata Fanelli Del Lungo e di Pietro Girolametti, entrambi sul mondo delle “cartare” marchigiane. La storia delle cartiere e della sua produzione, si intreccia con la storia italiana – dalla nascita del movimento operaio alla condizione delle donne lavoratrici – e con quella dei singoli, attraverso aneddoti personali, che trasportano in un tempo antico dove il lavoro manuale era prezioso e insostituibile.
Il commento della regista
“Le cartiere di Fabriano, protagoniste del nostro racconto, hanno creato storia, ricordi iconici, profumi e magia – afferma la regista Francesca Muci – Le voci e le mani delle cartare ci accompagnano e raccontano la lunga storia di questa impresa italiana illustre in tutto il mondo, simbolo di avanzato disegno industriale e sociale, capacità, evoluzione, arte e creatività. Un’impresa simbolo di eccellenza e di valori, la cui storia nasce dall’impasto della carta bianca e che è destinata ad essere ricordata per sempre”.
Nel suo periodo di esordio come aiuto regista, Muci ha realizzato insieme a Luca Archibugi il documentario “Tessere di Pace” in Medio Oriente premiato con il Capitello dArgento al Festival Internazionale del Cinema Archeologico 2008, sempre in qualità di assistente alla regia ha lavorato nell “Oro di Cuba” di Giuliano Montaldo , interessante documentario girato in occasione dei 50 anni della rivoluzione.
Nel 2012 adatta per il grande schermo il suo romanzo “L`amore è imperfetto”. Negli anni a seguire si dedica al mondo del documentario realizzando vari lungometraggi per la Rai. Nel 2019 con il documentario “La casa dei Bambini ” vince il premio “miglior film” al Lucca Film Festival e al Nuovo Cinema Italiano Film Festival – Charleston (South Carolina, USA).
Il programma
L’appuntamento con le proiezioni in anteprima del docufilm Memorie di Carta sarà un’occasione speciale per immergersi in un pezzo di storia italiana e celebrare un’eccellenza tutta made in Marche che ha reso il nome di Fabriano sinonimo di carta in tutto il mondo. Un racconto che intreccia abilità artigiana, evoluzione tecnologica, creatività e quei valori unici che da secoli sono impastati con la cellulosa, trattenendo per sempre storie ed emozioni.
Le due proiezioni previste, aperte al pubblico fino ad esaurimento posti, verranno precedute da un incontro a cui prenderà parte Andrea Agostini Presidente di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission e la regista Francesca Muci.
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Grande successo per "Quello che resta di noi", il nuovo film di Simone Riccioni di Corridonia ed Emilio Mercanti di Civitanova Marche, presentato in anteprima ad Ancona al Multiplex Giometti con quattro sale sold out. Dopo la proiezione, registi e cast hanno incontrato il pubblico, introdotti dai BanZaiiii, i giovani scout della città dorica. Il film arriverà nelle sale italiane dal prossimo 29 ottobre, dopo l’anteprima romana del 24 ottobre, organizzata dalla Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission nell’ambito della Festa del Cinema di Roma.
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