Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro: Giuliana Gamba è la nuova Presidente
La prima donna e marchigiana alla Presidenza della Mostra: idee chiare, radici forti e uno sguardo al futuro.
Dalla sua prima visita da spettatrice alla Presidenza: il percorso di Giuliana Gamba tra cinema, identità culturale e impegno per le Marche.«Un incarico che è anche un simbolo» afferma la regista.
Regista, produttrice candidata al David di Donatello e figura storica del cinema italiano – tra i suoi film, ricordiamo Profumo (1987), La cintura (1989) e Burraco fatale (2019), Gamba è la prima donna – e la prima marchigiana – a ricoprire questo prestigioso incarico, a conferma del valore della sua lunga carriera e del suo forte legame con la cultura della sua terra.
In questa intervista rilasciata alla Marche Film Commission, la nuova Presidente racconta cosa rappresenta per lei questo nuovo ruolo istituzionale, riflette sull’eredità culturale del festival e condivide la sua visione per il futuro, all’insegna della collaborazione, del sostegno agli autori emergenti e della valorizzazione del territorio marchigiano attraverso il cinema.
La regista Giuliana Gamba con l’attore Pierfrancesco Favino.
Dottoressa Gamba, congratulazioni per la sua nomina. Cosa rappresenta per lei aver ricevuto questo incarico come Presidente della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro?
Sono molto felice e onorata. È stata una nomina inaspettata, il che l’ha resa ancora più gradita, una vera sorpresa. Spero di fare bene il mio lavoro, in collaborazione con Pedro Armocida, che rimane direttore artistico, e con l’amministrazione pesarese.
Tra l’altro poi lei è la prima Presidente donna e marchigiana.
È vero. Questo mi rende ancora più contenta. Lo vedo anche come un simbolo di perseveranza femminile. Faccio cinema da tanti anni, con difficoltà ma anche con soddisfazioni. In questo senso, essere nominata presidente dal nuovo sindaco, Andrea Biancani, mi ha onorata. È un riconoscimento che apprezzo moltissimo.
Cosa rappresenta per lei la Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro?
Questo festival rappresenta in parte le mie radici culturali. Da ragazzina andavo, partecipavo e mi rendevo conto già che si trattava di uno sguardo sul cinema internazionale, sperimentale, che non si trovava nelle sale.
Immagine del poster di “Burraco fatale” (2019), diretto da Giuliana Gamba. Sopra il cast, da sinistra: Caterina Guzzanti, Angela Finocchiaro, Claudia Gerini, Paola Minaccioni, Loretta Goggi.
Era uno stimolo e una riflessione sul modo di fare cinema, di raccontare la realtà anche di altri paesi, facendoci conoscere realtà culturali, politiche, sociali lontane. Cinquant’anni fa non c’era la globalizzazione, quindi vedere un film sudamericano o dell’Est Europa era un vero e proprio salto in un mondo molto diverso e sconosciuto.
Tra l’altro, come dice il nome, il cinema che portate al pubblico è “nuovo”. Come significa per lei questo concetto?
Ricordo che la Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro ha 60 anni e fin dagli inizi è stato una grande innovazione. C’era l’élite intellettuale e culturale del cinema italiano. Era un impegno. E già allora, grazie al nostro festival, si portavano in Italia storia e linguaggi originali che hanno contribuito a educare un’intera generazione di cineasti.
la regista e Presidente Giuliana Gamba, a destra, con il regista Matteo Garrone, al centro.
Ho incontrato molti registi, anche in Palestina o in Israele, che si sono formati guardando i film di questa mostra. È un festival che è sempre stato molto importante.
Quali sono gli obiettivi che vuole intraprendere e perseguire durante il suo mandato?
La programmazione del 2025 è definita. Spero di trovare soluzioni per incrementare i fondi, magari con sponsor, per poter fare più cose. O forse allungare il periodo della Mostra, magari a settembre. È tutto da vedere in accordo con l’amministrazione pesarese e con il direttore artistico Pedro Armocida.
Magari pensa anche a una collaborazione futura più stretta con la Marche Film Commission?
Me lo auguro vivamente. La Marche Film Commission, con il Direttore Francesco Gesualdi e il Presidente Andrea Agostini, sta facendo un ottimo lavoro. Le Marche sono una Regione con location meravigliose e uniche, ancora non molto conosciute e che vanno valorizzate all’estero attraverso i film.
Ho visto una fiction Rai girata nella zona del Conero con riprese aeree sulla costa, che è meravigliosa. Le nuove tecnologie permettono di far conoscere la bellezza unica delle Marche.
Dottoressa Gamba, veramente grazie per il suo tempo.
Di nulla! Vorrei ribadire l’auspicio di una sinergia molto produttiva tra la Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro e la Marche Film Commission. Il focus del nostro festival è da sempre quello di dare spazio agli autori emergenti, sia italiani che internazionali. Con Pedro Armocida e Cristian Della Chiara c’è stata subito sintonia e stiamo riuscendo a realizzare belle iniziative e proiezioni partecipate.
La regista Giuliana Gamba al centro.
Credo davvero che si possano fare grandi cose insieme, e ne sono sicura perché vedo la motivazione di tutti: da Daniele Vimini, a Cristian, da Pedro ai nuovi componenti del Consiglio d’Amministrazione della Mostra del Nuovo Cinema, anch’esso rinnovato quest’anno. E ovviamente anche di Francesco Gesualdi e di Andrea Agostini con tutto il team della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission.
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