Neve, di Simone Riccioni, presentato nella sala consiliare di Fermo
Affronta il delicato tema del bullismo l’ultimo film di Simone Riccioni,“Neve”, presentato oggi alla sede della Provincia di Fermo. Un lavoro di estrema attualità dall’intento formativo, per raccontare ciò che accade dentro ed intorno al mondo della scuola, per comprendere meglio il fenomeno e sensibilizzare i ragazzi. Pronto ad uscire a marzo nelle sale, sarà proiettato in anteprima, da febbraio 2024, al mattino, con proiezioni dedicate alle scuole. Numerosi gli ospiti intervenuti alla presentazione, dalla consigliera provinciale con delega all’istruzione Pisana Liberati alla direttrice dell’Ufficio scolastico delle Marche, Donatella D’Amico, i consiglieri regionali Andrea Putzu e Renzo Marinelli, Vito Verdecchia, direttore della Bcc Ripatransone e del Fermano, che ha investito nell’opera. Non è voluto mancare il presidente di Fondazione Marche Cultura, Andrea Agostini. A raccontare l’opera c’erano l’ideatore e regista Riccioni, le attrici Margherita Tiesi, che interpreta la mamma Marta, e la dodicenne Azzurra Lo Pipero, che dà volto e voce alla protagonista Neve. Riccioni ha ricordato di aver vissuto, ad 8 anni, l’esperienza di subire atti di bullismo:
“Qualcosa che lascia una ferita, anche dopo averlo superato. Azzurra è un grande talento, quando l’ho incontrata l’ho subito chiamata Neve, come la protagonista del Film, la storia nasce nel rapporto tra la ragazza e la madre, che si avvicina poi, attraverso l’insegnante Leo, alla recitazione. Questa storia parla a tutti, non solo al mondo della scuola e ci mettiamo a disposizione per incontrare i ragazzi dopo le proiezioni. Anche la Polizia di Stato ha apprezzato il film e concesso il patrocinio”.
Margherita Tiesi racconta di essersi subito commossa, leggendo la sceneggiatura:
“Ho voluto conoscere Azzurra, abbiamo costruito un rapporto e passato tanto tempo insieme, questo ha reso tutto più credibile. Combattere il bullismo richiede, affetto, ascolto, vanno combattute tante difficoltà”. Azzurra parla di “una storia non banale, con un affetto tra madre e figlia che supera tutto, un legame fortissimo, che porta a superare il bullismo trovando una via di uscita nella recitazione”.
Plaude al progetto il presidente di Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini:
“Simone Riccioni ha sempre legato la sua carriera artistica ad un impegno sociale importante. Abbiamo creduto molto in questo progetto che gode anche del sostegno del Garante per i diritti dei minori. La Regione Marche, in un tempo di tagli e difficoltà per l’audiovisivo, ha puntato con determinazione sul cinema, investendo risorse straordinarie. Qui abbiamo una sceneggiatura, ed una produzione tutte Made in Marche, con il plus di un forte messaggio di sensibilizzazione”.
Foto di copertina F.Zeppilli
FMCFondazione Marche Cultura
Marche Film Commissionper il sostegno al cinema e all’audiovisivo
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