Docufilm, corti e format: i vincitori del Bando Cinema 2025

Cinque documentari e sette cortometraggi portano storie, paesaggi e talenti delle Marche sulla scena nazionale e internazionale.

Dodici produzioni vincono la sezione documentari, corti e format del Bando Cinema 2025. Tra loro, 4 produzioni marchigiane e ben 6 registi provenienti dal nostro territorio.

Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission rende noti i vincitori del terzo bando regionale di sostegno alle produzioni audiovisive 2025, dotato di un plafond complessivo di 520 mila euro nell’ambito del programma di investimenti PR FESR 2021–2027. 

«Questi dodici progetti sono la dimostrazione concreta di quanto il cinema sia uno strumento potente per valorizzare il nostro territorio – dichiara Andrea Agostini  presidente di Fondazione Marche Cultura,Marche Film Commission – Le Marche hanno una storia, un paesaggio e un’identità culturale straordinari e il cinema del reale con i suoi documentari capaci di restituire profondità e verità, insieme al cinema breve che sa distillare emozioni e visioni in pochi minuti, sono i linguaggi più efficaci per farne conoscere l’anima al mondo. Particolarmente rilevante il fatto che tra i vincitori ci sono ben 4 produzioni marchigiane e 6 registi del nostro territorio. Investire in questi progetti significa investire nelle Marche stesse: nella loro memoria, nella loro bellezza e nel loro futuro».

A seguire i vincitori del bando a sostegno delle produzioni audiovisive 2025 per la sezione documentari, corti e format.

DOCUMENTARI

Lisippo

Regia di Davide Lomma, produzione Lomma Factory

Un bronzo riemerso dall’Adriatico nel 1964 diventa il fulcro di una spy story internazionale tra traffici d’arte, silenzi istituzionali e loschi poteri museali. Il film segue le tracce dell’Atleta Vittorioso interrogandosi su chi possieda davvero l’arte e cosa riveli questo mistero del nostro rapporto con il passato.

La regia è di Davide Lomma, pesarese e già autore del pluripremiato docufilm L’ultima Isola, che racconta il naufragio del 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa.

Il soffio armonico

Regia di Francesca Muci, produzione Alfa Multimedia Srl

La regista di Memorie di carta, documentario sulle “cartare” di Fabriano, dedica il suo prossimo film alla storia della fisarmonica, nata a Castelfidardo a fine Ottocento: come un’invenzione ha trasformato un piccolo centro rurale marchigiano in polo musicale di riferimento per artisti di tutto il mondo.

Il distretto dei cappelli

Regia di Marco Maggioni, produzione Magda film

Montappone, borgo del fermano celebre per la cappelleria dal 1300, raccontato attraverso quattro piani narrativi: teatro fiabesco, documentario sul processo produttivo, sfilata della comunità e tradizioni gastronomiche legate al grano.

Il furto di Urbino

Regia di Alice Ierinò, produzione Wazoo Film

6 febbraio 1975: tre capolavori del Rinascimento (La Muta di Raffaello, La Flagellazione di Cristo e La Madonna di Senigallia di Piero della Francesca) scompaiono dal Palazzo Ducale di Urbino. Il documentario ricostruisce il furto d’arte più clamoroso del dopoguerra italiano, dai protagonisti reali al ritrovamento dei quadri a Locarno. Con la voce di Cesare Bocci.

Dante l’uomo degli Oscar

Regia di Dario Accoccella, produzione Morol

La vita e la straordinaria carriera di Dante Ferretti, scenografo originario di Macerata che da Cinecittà ha conquistato Hollywood.

Una vita costellata da coincidenze ed episodi significativi: la casa che gli crolla addosso da neonato e il resto dell’esistenza dedicato alla ricostruzione di mondi indimenticabili, il costume da bagno dimenticato che gli permette di rispondere alla chiamata di Franco Rossellini per “Medea”, l’arrivo a Cinecittà sul set de “La città delle donne” di Fellini, la collaborazione con Martin Scorsese e Terry Gilliam, il traffico a New York che lo fa arrivare tardi a un appuntamento durante l’attacco alle Torri Gemelle, la casa a Roma in via Gregoriana che si rivela essere lo studio di Ernst Bernhard, le curiosità e le Marche, la sua Terra d’origine, dove grazie all’architetto Aldo Tomassini Barbarossa lavora ai suoi primi due film.

Un racconto inedito, con la famiglia, gli amici e i protagonisti dell’eccellenza cinematografica italiana e internazionale.

CORTOMETRAGGI

Le lettere dei conigli

Regia di Elisa Galié, produzione Manetti Bros. Film

1916, Alto Adige. Un soldato marchigiano analfabeta e la sua innamorata si scambiano lettere con l’aiuto di due cappellani militari che restano nell’ombra. Nasce così una corrispondenza piena d’affetto e ironia. La regia è della marchigiana Elisa Galié, nata a San Benedetto del Tronto.

Congratulazioni, falliti!

Regia di Davide Vassallo, produzione Piceni Art for job Società Coop.

Altro progetto marchigiano, che porta la firma del regista anconetano Davide Vassallo. Due fratelli anziani, separati da decenni di rancori, si ritrovano nella città natale. La partenza della nipote li costringe a fare i conti col passato e con i propri fallimenti.

Come sono belle

Regia di Giovanni Grandoni, produzione Yuk! Film

Una troupe gira un documentario su Lucrezia, minuscolo paese sulla via Flaminia. Lo sguardo obiettivo del regista diventa sempre più personale, mescolando storia collettiva e memoria familiare in un piccolo universo intatto.

Giovanni Grandoni, originario proprio di Lucrezia in provincia di Pesaro e Urbino, ha sviluppato questa storia all’interno della prima edizione del progetto What’s up Doc, laboratorio nazionale dedicato ai nuovi linguaggi del cinema documentario, e che vede la partecipazione di Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.

Home Invasion

Regia di Roberto Proia, produzione Weekend Film

Una famiglia affiatata, un ospite inatteso che bussa alla porta. Impossibile non aprire, impossibile fermarlo: il racconto della fine di un idillio.

Il regista Roberto Proia è anche il produttore di alcuni dei film con più successo di pubblico e critica in Italia degli ultimi anni: da 40 secondi e Il corpo, entrambi di Vincenzo Alfieri, al documentario Pino Daniele. Nero a metà di Marco Spagnoli, a Il ragazzo dai pantaloni rosa di Margherita Ferri.

Il destro di Vlad

Regia di Laura Sciabarrà, produzione Opera Totale

La storia di un critico d’arte, viene convinto dall’amico Franco Nero a scrivere un testo su Vladimiro Riga, ex pugile e pittore dilettante. Il viaggio in Venezuela sui luoghi dei suoi racconti si trasforma in un’inaspettata storia di passione. La regia è della sanbenedettese Laura Sciabarrà. Ideatore del soggetto e della sceneggiatura Paolo Consorti, anche lui originario di San Benedetto del Tronto e già regista del film Acqua alle Corde con protagonisti Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti, nonché del nuovo corto per la nuova edizione del progetto Dimore in cerca d’autore.

Facciamo che

Regia di Cristina Puccinelli, produzione Cinematografica Toscana Sud

Linda, 10 anni, affronta la separazione dei genitori armata di una pistola che spara vernice. Li trascina fuori casa a riscoprire la bellezza del mondo, in un paesaggio mozzafiato che fa da sfondo a un gioco doloroso e tenero.

Per quanto lontano

Regia di Ruben Gagliardini e Zoe Guindani, produzione Withstand Film

Evamo, gettato nel mondo come essere umano, parte da un atto di violenza infantile per intraprendere un viaggio universale: è possibile tornare alla propria casa originaria, oppure dopo essere stati scacciati dal paradiso tutto è perduto?

La regia è affidata al fabrianese Ruben Gagliardini, già autore del corto documentario Macchina Continua, in sodalizio con Zoe Guindani. 

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